USA, Esper: “L’Europa stia in guardia dalla Russia e dalla Cina”

Pubblicato il 7 settembre 2019 alle 6:46 in Cina Russia USA e Canada

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Il Segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper, parlando presso la sede del Royal United Services Institute, venerdì 6 settembre, ha invitato gli alleati europei ad essere cauti rispetto all’espansione dell’influenza globale della Cina. In particolare, Esper ha specificato che i Paesi troppo dipendenti dagli investimenti e dal commercio cinese rischiano di diventare sensibili alle coercizioni e alle ritorsioni di Pechino. Nel suo discorso, tuttavia, il Segretario ha fatto riferimento anche alla Russia, affermando che entrambe le nazioni cercano di “sconvolgere l’ordine internazionale per guadagnare vantaggi individuali”.

Quello di venerdì è stato il primo discorso politico ufficiale di Esper da quando è diventato il nuovo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, il 23 luglio. “È sempre più chiaro che la Russia e la Cina vogliono sconvolgere l’ordine internazionale guadagnando il veto sulle decisioni economiche, diplomatiche e di sicurezza delle altre nazioni”, ha detto Esper presso la sede del think tank, a Londra. I suoi commenti sono apparsi di gran lunga in linea con quelli dei suoi predecessori. Lo scorso anno, la difesa statunitense aveva messo al centro della strategia nazionale il contrasto all’espansione della Cina e della Russia, segnale che le priorità di Washington sono cambiate dopo un decennio e mezzo di lotta alle organizzazioni islamiste. “Gli Stati Uniti stanno affrontando questa sfida frontalmente, ma se vogliamo preservare il mondo che tutti noi abbiamo creato insieme attraverso decenni di sacrifici condivisi, dobbiamo essere all’altezza dell’occasione”, ha avvertito Esper, sottolineando che entrambi i Paesi stanno anche aumentando le loro capacità nello spazio.

I punti di contrasto nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina sono diversi, dalla crescente guerra commerciale, alle sanzioni americane all’esercito cinese fino ai controversi rapporti tra Stati Uniti e Taiwan, che Pechino considera una sua provincia “ribelle”. Esper ha presentato tali questioni con preoccupazione e ha soprattutto condannato il modo in cui la Cina utilizza il suo potere economico e tecnologico. “Vorrei mettere in guardia i miei amici dell’Europa che questo non è un problema su terre lontane che non ci riguarda”, ha detto il Segretario alla Difesa. Sebbene per ora può sembrare prematuro, ha aggiunto Esper, in futuro ci potrebbe essere un momento in cui la capacità degli Stati Uniti di condividere intelligenza e tecnologia con i suoi alleati potrebbe essere influenzata da come viene utilizzata Huawei e implementata la rete 5G. Sempre in merito alla Cina, infine Esper ha fatto cenno alla situazione di Hong Kong, interessata da lunghe e spesso violente proteste antigovernative contro un disegno di legge, presentato dal capo dell’esecutivo della città, Carrie Lam, sull’estradizione in Cina dei cittadini di Hong Kong. “Tutti noi stiamo vedendo cosa succede a coloro che si oppongono all’influenza del partito cinese”, ha affermato con tono provocatorio il Segretario alla Difesa.

Parlando in seguito della Russia, Esper ha evidenziato i pericoli che il Paese continua a porre alla sicurezza internazionale, dalle potenziali incursioni negli Stati vicini alle sue azioni in Siria. “Per dirla semplicemente, la politica estera della Russia continua a ignorare le norme internazionali”, ha detto il Segretario statunitense. Ci sono altresì, tra la comunità internazionale, forti preoccupazioni sul fatto che la Russia e gli Stati Uniti si stiano dirigendo verso una corsa agli armamenti dopo che Washington si è formalmente ritirato dal Trattato sull’eliminazione dei missili a medio e corto raggio (INF), il 2 agosto, accusando la Russia di violarlo. Mosca, da parte sua, ha negato tutte le accuse.

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Chiara Gentili

di Redazione

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