Filippine: esplosione a mercato, 7 feriti

Pubblicato il 7 settembre 2019 alle 9:56 in Asia Filippine

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Un’esplosione presso un mercato pubblico nelle Filippine meridionali ha causato il ferimento di 7 persone, nel mattino di sabato 7 settembre; si tratta della quarta detonazione regionale negli ultimi 13 mesi.

A renderlo immediatamente noto è stato l’esercito governativo. Un portavoce militare locale, il maggiore Arvin Encinas, ha spiegato che, come conferma anche un filmato, l’esplosione di sabato è avvenuta in un parcheggio per ciclomotori, in cui era stato piazzato, nascosto dietro una moto, un ordigno di fabbricazione rudimentale. Al momento, nessun gruppo o organizzazione terroristica ha rivendicato l’attacco, tuttavia, come ha reso noto Encinas, il primo sospettato è un gruppo militante attivo nella città a maggioranza cristiana di Isulan, nella provincia di Sultan Kudarat.

Si tratta dell’ultimo di una serie di attentati che si verificano in un clima di rinnovate tensioni nella regione meridionale delle Filippine, dei quali i precedenti sono tutti presumibilmente legati allo Stato Islamico.

Venerdì 28 giugno, un’esplosione in una base militare nel sud del Paese aveva ucciso 3 soldati e ne aveva feriti altri 9. In tale occasione, l’attacco era avvenuto verso mezzogiorno nell’arcipelago di Sulu, afflitto dalla violenza islamista. In particolare, nella regione risulta particolarmente attivo il gruppo militante Abu Sayyaf, fedele allo Stato Islamico e noto anche per rapimenti e pirateria., Non c’era stata, però, alcuna rivendicazione di responsabilità.

Ad aprile, una bomba era esplosa ferendo 18 persone in un ristorante della medesima provincia, Sultan Kudarat, nella regione di Mindanao. Mindanao è agitata da violenze e fenomeni di contrabbando e banditismo, e gruppi armati si ribellano spesso alle autorità in un clima di povertà e instabilità.

A inizio anno, durante la messa domenicale del 27 gennaio, sull’isola di Jolo, nelle Filippine meridionali, due bombe erano esplose davanti a una cattedrale, uccidendo almeno 20 persone e ferendone oltre 81.

Militanti islamici sono operativi nel sud del Paese, in cui la religione predominante è il cattolicesimo; alcuni di essi hanno accertati legami con gruppi maggiori, in primis al-Qaeda e l’ISIS.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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