Libia: Al- Sarraj attacca Tarhuna, Haftar invia rinforzi

Pubblicato il 6 settembre 2019 alle 9:09 in Africa Libia

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Le forze aeree del governo di Tripoli, guidato dal premier Fayez Al-Sarraj, il 6 settembre, hanno condotto attacchi aerei, per mezzo di droni, contro la città libica di Tarhuna, situata a circa 90 km a Sud-Est della capitale Tripoli.

Si tratta della seconda città libica, per grandezza, controllata dalle forze dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), con a capo il generale Khalifa Haftar. I droni del governo tripolino sono stati lanciati nelle prime ore del 6 settembre, in risposta alla distruzione di un deposito di armi da parte delle forze di Haftar, situato al confine orientale della medesima città, avvenuta il giorno precedente, giovedì 5 settembre. Tali armi erano state depositate in preparazione di una nuova battaglia.

I raid di Tripoli hanno colpito aree e postazioni vitali, situate alla periferia di Tarhuna. A tal proposito, il Consiglio comunale della città ha affermato, in un comunicato, che l’attacco aereo ha colpito i civili che sostavano al sicuro nelle proprie abitazioni ed è stato sottolineato che non è la prima volta che i quartieri residenziali vengono presi di mira.

Allo stesso tempo, le forze del governo tripolino hanno iniziato a muoversi anche sul campo dalla città di Misurata verso la periferia orientale di Tripoli, vicino a Tarhuna. Inoltre, è stato formato un nuovo gruppo di milizie, dal nome “Forza di sicurezza di Tarhuna”, in preparazione ad un attacco verso tale città, che rappresenta un baricentro rilevante per l’esercito di Haftar. Nel frattempo, l’LNA ha annunciato di aver inviato rinforzi militari verso Tarhuna, con l’obiettivo di respingere qualsiasi eventuale offensiva della fazione opposta.

La nuova mossa da parte di Al-Sarraj, preludio di una nuova vasta operazione militare, sembra contraddire le pressioni giunte a livello internazionale, che mirano a porre fine ai combattimenti e alla crisi in Libia. Tripoli sembra vivere una situazione di relativa tregua, sin dal 28 agosto, dopo che le forze del governo tripolino avevano affermato di aver compiuto notevoli progressi nel Sud-Est della città. Tuttavia, fonti militari hanno rivelato che Haftar ha intenzione di dirigersi nuovamente verso Gharyan, città situata a circa 90 km a Sud-Ovest di Tripoli, per prenderne il controllo, dopo la sconfitta del 27 giugno scorso. A tal proposito, è stato affermato che diversi gruppi militari dell’LNA si stanno concentrando nelle aree di Wadi Mursit e Al- Arban ed altri rinforzi si stanno dirigendo verso il Sud di Gharyan.

La situazione di grave instabilità in Libia ha avuto inizio il 15 febbraio 2011, data che ha segnato l’inizio della rivoluzione e della guerra civile. Gli schieramenti che si oppongono sono due. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dall’Onu. Dall’altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Khalifa Haftar. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. In particolare, Il Cairo, Riad ed Abu Dhabi sostengono militarmente ed economicamente le forze dell’esercito di Haftar. Il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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