Cittadino russo arrestato a Napoli su richiesta USA: la protesta di Putin

Pubblicato il 6 settembre 2019 alle 13:32 in Italia Russia USA e Canada

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“L’arresto di cittadini russi su richiesta degli Stati Uniti ostacola le relazioni bilaterali con altri paesi: è una cattiva prassi, a volte legata alla concorrenza” – ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a una  plenaria durante il Forum economico orientale in corso a Vladivostok.

In precedenza era stato riferito che il direttore del dipartimento Buisiness Building della società United Engine Corporation (UEC, un’azienda appartenente al gruppo statale Rostech, che si occupa dell’export delle tecnologie russe) Aleksandr Korshunov è stato arrestato in Italia su richiesta degli Stati Uniti; è sospettato di spionaggio industriale. Il ministero degli Esteri russo ha confermato l’arresto di Korshunov il 30 agosto scorso all’aeroporto di Napoli sulla base di un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità statunitensi.

“Il 30 agosto il cittadino russo Alexander Korshunov è stato arrestato all’aeroporto di Napoli sulla base di un mandato internazionale emesso dagli Stati Uniti” – ha comunicato il Ministero degli Esteri di Mosca, sottolineando che “i funzionari dell’Ambasciata della Federazione russa a Roma sono immediatamente partiti per Napoli per difendere i diritti legittimi del cittadino russo ed hanno ottenuto l’accesso consolare”.

“Gli viene fornita tutta l’assistenza necessaria e l’assistenza legale” – ha affermato il ministero degli Esteri russo, commentando gli aggiornamenti nei giorni successivi all’arresto. Nella nota del dicastero guidato da Sergej Lavrov si rileva che l’Ambasciata di Roma è in costante contatto con i rappresentanti delle autorità competenti italiane e continua a lavorare per far luce sulla situazione. L’episodio al ministero degli Esteri è stato definito “un esempio di concorrenza sleale” dato il lavoro di Korshunov nella multinazionale russa.

Putin ha lamentato la decisione delle autorità italiane. Il Presidente russo ha osservato che, in base ai dati dell’anno scorso, 40 cittadini russi sono stati arrestati in Paesi terzi su richiesta degli Stati Uniti e ha citato espressamente i casi di Dmitrij Makarenko, arrestato a fine dicembre nelle Isole Marianne del Nord, e appunto di Aleksndr Korshunov.

“Si tratta di una pessima prassi. Questi arresti complicano le nostre relazioni intergovernative, lo dico senza battute, senza ironia. Spesso non vediamo alcun motivo per azioni ostili di questo tipo. Inoltre ho tutte le ragioni per credere che l’ultimo arresto sia legato a questioni di concorrenza. Probabilmente potrebbero esserci alcuni reati, ma in quel caso le nostre forze dell’ordine dovrebbero poter cooperare” – ha detto il capo di Stato russo.

Putin ritiene che sia necessario firmare opportuni accordi che forniscano regole precise in questo tipo di situazioni. “I trattati in vigore di fatto non funzionano e devono essere aggiornati” – ha concluso il leader del Cremlino.

Nei giorni scorsi il Dipartimento di Giustizia americano ha confermato che il cittadino russo Aleksandr Korshunov è accusato di cospirazione con l’obiettivo di rubare segreti commerciali. Per tali reati Korshunov rischia fino a dieci anni di prigione. In risposta, l’ambasciata russa negli Usa ha chiesto immediatamente alle autorità statunitensi di revocare la richiesta di estradizione di Korshunov.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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