Marocco: smantellata una nuova cellula dello Stato Islamico

Pubblicato il 5 settembre 2019 alle 11:04 in Africa Marocco

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Le autorità marocchine hanno annunciato, giovedì 5 settembre, di aver smantellato una nuova cellula terroristica fedele all’ISIS.

In particolare, il Ministero dell’Interno marocchino ha dichiarato in una nota che la cellula smantellata era composta da cinque estremisti di età compresa tra i 27 e 41 anni, attivi soprattutto tra le città di Berkane, nell’Est, e Nador, situata nel Nord del Marocco. Stando alle prime informazioni fornite dalle autorità, i 5 terroristi arrestati avevano dapprima pianificato di unirsi ai gruppi ISIS nella regione sub-sahariana del Sahel. Successivamente, questi hanno deciso di mettere in atto operazioni terroristiche contro siti sensibili all’interno del Marocco. Tuttavia, non è stata rivelata la natura o il nome di tali luoghi- bersaglio.

Il Ministero ha poi aggiunto che il leader della cellula terroristica è stato in grado di acquisire competenze nell’ambito degli esplosivi e ha cercato di procurarsi il materiale necessario per la fabbricazione di ordigni “fai da te”, da utilizzare nelle proprie operazioni. Da parte loro, le autorità marocchine hanno ribadito il proprio impegno nel contrastare le fonti di estremismo in Marocco, anche attraverso attacchi preventivi.

Una delle ultime notizie di tal tipo risale al 18 giugno scorso, quando un’ulteriore cellula jihadista è stata smantellata nella città di Tetouan, situata nel Nord del Marocco. Ancor prima, il 3 giugno, un’unità speciale antiterroristica marocchina aveva arrestato 3 sospettati estremisti legati all’ISIS, nelle due cittadine di Errachidia e Tinghir, nel Sud-Est del Paese.

Per contrastare fenomeni di radicalizzazione e crimine organizzato, state create delle reti di cooperazione e condivisione tra le forze antiterrorismo, tra cui la principale agenzia di sicurezza anti-terrorismo del Paese, la Maroccan Central Bureau of Judicial Investigation (BCIJ). 

Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Marocco al 132esimo posto all’interno di una lista composta da 162 nazioni che indica il rischio di minaccia terroristica. Rispetto al 2017, quando si trovava al 123esimo posto, il Paese nordafricano ha guadagnato ben 9 posizioni. Dal 2015 all’aprile 2018, gli agenti del BCIJ hanno neutralizzato 815 terroristi e smantellato 53 cellule. Il 1° giugno 2018, il re marocchino, Mohammed VI, ha inaugurato l’Institute for Specialized Training (IST), un sistema di sicurezza volto a rafforzare le attività di intelligence e antiterrorismo nel Paese, che opererà sotto l’ombrello della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGNS) e la Direzione Generale per la Sorveglianza Territoriale (DGST). L’istituto mira a dotare le reclute delle competenze necessarie a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza e all’integrità territoriale del Paese e, con le sue strutture di formazione all’avanguardia, è destinato a concentrarsi su servizi di intelligence, indagini penali, decodifica e intercettazione della comunicazione.

La prima azione terroristica in Marocco risale al mese di dicembre 2018, rivendicata dall’ISIS. Il 17 dicembre, le autorità marocchine hanno scoperto i corpi decapitati di due turiste scandinave, in un campeggio vicino al Monte Toubkal. Le vittime sono state identificate con la danese Louisa Vesterager e la norvegese Maren Ueland. Pochi giorni dopo, l’ISIS ha rivendicato la morte delle due donne diffondendo in video in cui 4 militanti giurano fedeltà al califfato e poi uccidono le turiste. Nel filmato, una voce spiega che l’azione è stata una vendetta per ciò che è accaduto in Siria, dove l’ISIS è rimai stato sconfitto militarmente.

Il Marocco è considerato un porto sicuro nel Nord Africa, soprattutto se si considera l’instabilità degli Stati vicini. L’obiettivo del Paese è assicurare la sua presenza nel continente e promuovere un’agenda Sud-Sud, fornendo una formazione simile agli agenti di sicurezza e di intelligence dei Paesi alleati che si trovano nel resto dell’Africa.

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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