L’Italia al Forum economico di Vladivostok

Pubblicato il 5 settembre 2019 alle 8:44 in Italia Russia

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L’Italia spera che le iniziative comuni di Mosca e Roma per sostenere le piccole e medie imprese facilitino l’arrivo di nuove imprese congiunte russo-italiane in Estremo Oriente. Lo ha detto l’ambasciatore italiano presso la Federazione russa Pasquale Terracciano, intervenendo in una sessione del dialogo commerciale Russia-Europa al Forum economico orientale.

“Le grandi aziende italiane, ad esempio Enel, stanno già lavorando in Russia. Il presidente della Camera di commercio russo-italiana è anche amministratore delegato dell’azienda Mikro Kapital. Quindi prestiamo attenzione anche allo sviluppo delle piccole e medie imprese” – ha affermato il diplomatico. “Abbiamo sviluppato con la Russia relazioni molto strette, ma vorremmo anche vedere la creazione attiva di piccole e medie imprese congiunte russo-italiane. Questo è il futuro” – ha aggiunto l’ambasciatore.

Terracciano ha sottolineato che al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, l’Italia ha firmato un accordo con il Fondo russo per gli investimenti diretti, volto principalmente a sostenere le joint venture di medie e piccole dimensioni. “Nel corso di un anno e mezzo del mio lavoro in Russia, ho sostenuto la ripresa del lavoro del Fondo di sostegno alle piccole imprese in Russia attraverso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, che, sfortunatamente, ha smesso di funzionare a causa delle sanzioni – ha continuato – Credo che questa sia stata una decisione assolutamente sbagliata. Speriamo che quanto prima riprenda a funzionare, ma per ora stiamo lavorando a livello bilaterale, per cui abbiamo firmato questo accordo”.

“Speriamo che grandi aziende come Enel e un gran numero di piccole e medie imprese provenienti dall’Italia avviino progetti congiunti con la Russia e portino un approccio europeo alle imprese nelle regioni dell’Estremo Oriente russo” – ha spiegato Terracciano, che ha anche aggiunto che l’Italia conta sul supporto delle autorità delle regioni della Federazione Russa per le società italiane che operano nel paese.

“È importante sapere che non solo le competenze lavorative e le materie prime attraggono investimenti in joint venture, ma anche l’atteggiamento delle autorità regionali, come, ad esempio, nel caso della Barilla nella regione di Mosca” – ha sottolineato Terracciano, parlando delle condizioni necessario per attirare le imprese italiane verso l’Estremo Oriente russo. “Il punto non sono solo i benefici fiscali, ma anche l’aiuto delle autorità locali, la loro apertura”. “In alcune regioni, in questo senso si sono sviluppate condizioni molto favorevoli, grazie alle quali le aziende italiane hanno acquisito un notevole interesse nell’avvio della produzione in Russia” – ha concluso l’ambasciatore.

A margine del Forum l’ambasciatore Terracciano ha inaugurato presso l’Università dell’Estremo oriente di Vladivostok una mostra di opere del rinascimento italiano, in cui è esposta, tra l’altro, la Madonna della Loggia di Sandro Botticelli, proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Terracciano ha sottolineato nell’occasione la grande attrazione che esercita la cultura italiana sul popolo russo e spiegato come la cultura possa essere un volano per il rafforzamento delle relazioni tra Mosca e Roma.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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