Putin a Ulan Bator: relazioni con la Mongolia sono ottime

Pubblicato il 4 settembre 2019 alle 6:30 in Russia

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Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha sottolineato l’altissimo livello delle relazioni con la Mongolia in un incontro con la sua controparte mongola, Khaltmaa Battulga, durante una visita ufficiale di un giorno a Ulan Bator, comunica il sito ufficiale del Cremlino.

“Le relazioni avanzano nel modo migliore e si distinguono per la loro qualità, infatti intendo l’alleanza che abbiamo costruito, sono relazioni fraterne tra i nostri popoli” – ha detto Putin all’inizio dei colloqui con il presidente mongolo.

Il presidente russo ha osservato che l’80esimo anniversario della battaglia di Jaljin Gol, celebrato quest’anno, unisce i popoli delle due nazioni. Putin è a Ulan Bator proprio in concomitanza con l’anniversario della fine degli scontri.

La battaglia di Jaljin Gol iniziò l’11 maggio 1939 con l’invasione della Mongolia da parte del Giappone, seguita da una controffensiva mongola con l’appoggio dell’Unione Sovietica che si concluse il 16 settembre di quell’anno con la totale sconfitta delle forze giapponesi.

“A quel tempo l’Unione Sovietica sosteneva fortemente la Mongolia di fronte alle aggressioni esterne” – ha detto Putin, che ha aggiunto che “la Mongolia ha restituito il sostegno e l’aiuto all’Unione Sovietica durante la Grande Guerra Patriottica”, come è conosciuto in Russia al periodo tra il 22 giugno 1941 inizio, dell’invasione tedesca dell’URSS, e la capitolazione della Germania nazista nel maggio 1945.

“La Mongolia ha fatto tutto il possibile per sostenere l’Unione Sovietica nella lotta contro il nazismo – ha sottolineato Putin – contribuendo con i suoi sforzi alla sconfitta del nemico e restituendo l’aiuto ricevuto nel 1939 contro l’invasione giapponese”.

Putin ha sottolineato inoltre gli ottimi rapporti commerciali tra i due paesi. Le esportazioni dalla Mongolia verso la Federazione russa sono aumentate notevolmente negli ultimi cinque anni, in particolare grazie a prodotti agricoli e lattiero-caseari, oggetto delle contro-sanzioni russe nei confronti dei paesi UE a partire da aprile 2014. Tali contro-sanzioni hanno spinto il mercato russo a rivolgersi ad altri paesi, tra cui Armenia, Uzbekistan e appunto Mongolia.

Il presidente della Mongolia, da parte sua, ha espresso grande gioia per la visita del suo omologo russo a Ulan Bator in questi giorni, sottolineando come “la storica vittoria di Jaljin Gol ha unito per sempre i due paesi”. La Mongolia rimase uno stretto alleato di Mosca anche dopo la guerra mondiale, durante tutta la guerra fredda, anche quando Pechino ruppe con l’Unione Sovietica negli anni ’60 del secolo scorso.

Nell’agenda del presidente russo in Mongolia sono previsti inoltre incontri con il capo del parlamento, Gombojav Zandanshatar, e con il primo ministro Ukhnaa Khurelsukh.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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