Nigeria: manifestanti cercano vendetta per le aggressioni razziste in Sudafrica

Pubblicato il 4 settembre 2019 alle 15:45 in Nigeria Sudafrica

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In Nigeria alcuni manifestanti sono scesi in strada, nella città di Lagos, per protestare contro le aggressioni commesse nei confronti dei propri “fratelli e sorelle in Sudafrica”. I nigeriani hanno preso d’assalto il supermercato della compagnia Shoprite, principale rivenditore sudafricano di generi alimentari, lanciando pietre contro la proprietà e gli edifici vicini.

“Alcuni giovani nigeriani arrabbiati sono entrati di fretta nello Shoprite per vendicare ciò che sta accadendo in Sudafrica e tutti i fratelli rimasti uccisi nelle violenze. Oggi abbiamo ricevuto notizie di oltre 500 nigeriani uccisi fino a questo momento e tali rapporti non sono falsi o infondati. Gli edifici e le proprietà vengono bruciate mentre parliamo. Quindi siamo venuti qui non appena abbiamo saputo di tutti questi incidenti e resteremo qui. La polizia ha cercato di prendere il controllo del supermercato e di proteggere la proprietà, che appartiene alle stesse persone che ci stanno uccidendo. Il governo nigeriano sostiene quello che sta succedendo per proteggere la vita e i beni di quelle persone ma noi nigeriano intanto moriamo ogni giorno”, ha detto uno dei manifestanti, Terence Chukwu. Altre compagnie sudafricane in Nigeria, come MTN e Multichoice, hanno espresso la loro preoccupazione in merito ai recenti avvenimenti.

Gli attacchi di carattere razzista che hanno preso piede nei giorni scorsi in Sudafrica hanno provocato la morte di almeno 5 persone a Johannesburg. “I manifestanti hanno colpito tutte le imprese che ritenevano a conduzione straniera”, ha riferito l’agenzia di stampa locale, News 24. La polizia, per sedare le proteste, ha cominciato a sparare proiettili di gomma. Circa 189 persone sono state arrestate martedì 3 settembre, nella città di Alexandra, dalle forze dell’ordine.

Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha condannato le violenze che si stanno spargendo nel Paese e le ha definite “inaccettabili”. In un video postato sul suo personale account Twitter, Ramaphosa ha sottolineato l’importanza di riportare al più presto la pace e la sicurezza nel Paese. “Condanno nei termini più assoluti tutti gli atti di violenza ingiustificata che si stanno diffondendo in diverse province del nostro Paese. Oggi convocherò i ministri del gruppo di sicurezza per assicurarmi che questi episodi vengano tenuti sott’occhio e siano subito arrestati”, ha affermato il presidente sulla sua pagina social. “Nessun sudafricano può essere in alcun modo giustificato nell’attaccare persone provenienti da altri Paesi”, ha aggiunto. In primo luogo, le forze di sicurezza saranno impegnate a riportare l’ordine nelle province di Kwa Zulu Natal e Guateng, dove si trovano Pretoria e Johannesburg.

Martedì, il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha detto che manderà urgentemente in Sudafrica un inviato speciale per incontrare il presidente Cyril Ramaphosa e assicurarsi che la protezione di tutti i cittadini nigeriani venga garantita. Lunedì 2 settembre, il ministro degli Esteri della Nigeria, Geoffrey Onyeama, aveva già condannato gli scontri e aveva dichiarato: “Stiamo ricevendo disgustose e deprimenti notizie di continui incendi e saccheggi di negozi nigeriani in Sudafrica da parte di criminali insensati e stiamo assistendo a un’inefficace protezione della polizia”. “Ne abbiamo abbastanza, prenderemo misure definitive”, ha chiarito con un post su Twitter. Nel 2015, la Nigeria aveva richiamato in patria il suo ambasciatore in Sudafrica in seguito a una serie di attacchi contro cittadini nigeriani residenti nel Paese.

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Chiara Gentili

di Redazione

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