Iran: concessi due mesi all’Europa per salvare l’accordo

Pubblicato il 4 settembre 2019 alle 9:44 in Europa Iran

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha dichiarato, nel corso di una riunione di mercoledì 4 settembre, che concederà all’Europa altri due mesi per salvare l’accordo sul nucleare.

Prima di tale scadenza, l’Europa dovrà ritornare ad adempiere ai propri impegni e ripristinare negoziazioni a riguardo. In caso contrario, l’Iran verrà meno all’accordo e si muoverà verso la terza fase dell’arricchimento dell’uranio e, di conseguenza, accelererà le proprie attività nucleari. Questo è quanto riferito dalla televisione di Stato, circa le parole di Rouhani.

Il 2 settembre scorso, nel corso di una riunione tenutasi a Parigi con una delegazione iraniana, la Francia ha offerto all’Iran una linea di credito dal valore di 15 miliardi di dollari, in cambio del completo rispetto dell’accordo del nucleare. Nonostante l’opposizione da parte degli Stati Uniti, Parigi vorrebbe contribuire ad alleviare le conseguenze negative per l’economia iraniana, derivanti dall’imposizione delle sanzioni statunitensi, e garantendo entrate petrolifere. In particolare, ciò permetterebbe a Teheran di ricevere “valuta forte”, in un momento in cui la maggior parte del denaro ricavato dalla vendita di petrolio viene congelato nelle banche di tutto il mondo. Tale cifra rappresenterebbe circa la metà delle entrate che l’Iran normalmente si aspetterebbe di guadagnare dalle esportazioni di petrolio in un anno.

Inizialmente, l’Iran si era detto ottimista nel raggiungere un accordo con l’Europa, in grado di preservare l’economia del Paese. A tal proposito, il portavoce del governo iraniano, Ali Rabie, aveva dichiarato che vi era stato un avvicinamento tra Teheran e Parigi, volto a far convergere gli obblighi sia da parte europea sia iraniana.  Tuttavia, nonostante i tentativi di Parigi, Hassan Rouhani aveva affermato, martedì 3 settembre, che nei giorni successivi l’Iran avrebbe potuto comunque ridurre i propri impegni verso l’accordo sul nucleare.

A tal proposito, il viceministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che il ritorno dell’Iran al pieno rispetto dell’accordo sul nucleare è soggetto alla ricezione dei 15 miliardi di dollari per quattro mesi. Altrimenti, il processo di riduzione degli adempimenti continuerà. Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Javad Zarif, si è unito a Rouhani ed ha affermato, il 3 settembre, che Teheran continuerà a ridimensionare i propri obblighi, a meno che l’Europa non agirà entro giovedì 5 settembre. Tuttavia, ciò non implica la “fine dei colloqui”.

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) è un accordo firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania ed i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, con cui si prevede la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale.

L’8 maggio 2018, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di ritirarsi dall’accordo sul nucleare ed ha imposto nuovamente sanzioni contro Teheran. Tale mossa ha avuto come conseguenza un inasprimento delle tensioni tra i due Paesi, anche a causa degli eventuali danni all’economia iraniana. Il capo della Casa Bianca, Donald Trump, da parte sua, sta ancora esercitando forti pressioni, con l’obiettivo di costringere la controparte a sedersi al tavolo di negoziati che includano il programma iraniano di missili balistici e il ruolo di Teheran in Medio Oriente.

Già il 5 agosto scorso, l’agenzia iraniana per l’energia atomica aveva riaffermato che avrebbe potuto ridurre i propri adempimenti verso l’accordo sul nucleare iraniano entro un mese, se i firmatari europei non avrebbero rispettato i propri impegni. Come sottolineato, l’Iran era già venuto meno ad alcune clausole del patto, mantenendo 130 tonnellate di acqua pesante e più di 300 kg di uranio arricchito.

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.