Governo Conte bis: Luigi Di Maio agli Esteri e Lorenzo Guerini alla Difesa

Pubblicato il 4 settembre 2019 alle 17:02 in Europa Italia

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Il 4 settembre, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato, ha presentato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la lista completa dei ministri. Ecco la squadra che formerà il nuovo governo. 

A seguito della vittoria del sì al nuovo governo, con il voto sulla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, il premier incaricato Conte ha chiuso l’accordo programmatico con i capigruppo del M5s, PD e Leu. Quindi, il 4 settembre, si è recato al Quirinale per comunicare la lista dei ministri al presidente a Mattarella. Poco dopo, in una conferenza stampa, Conte ha svelato i nomi. Riccardo Fraccaro (M5s) sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il prefetto Luciana Lamorgese, una figura tecnica, sostituirà Matteo Salvini come ministro dell’Interno. Al Ministero degli Esteri andrà, invece, Luigi Di Maio, che prende il posto del montiano Enzo Moavero Milanesi. In quanto capo politico del Movimento 5 Stelle, il suo nome era stato ipotizzato in diverse posizioni, tra cui al Ministero della Difesa. Tuttavia, a partire dalla mattina del 4 settembre, la sua nomina agli Esteri è apparsa sempre più plausibile. Di Maio ha 33 anni ed è stato il secondo ministro più giovane della storia della Repubblica, dopo Giorgia Meloni. 

Il presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR), Lorenzo Guerini, è stato indicato, invece, come nuovo ministro della Difesa. Guerini ha iniziato la carriera politica nei primi anni novanta, nelle file della Democrazia Cristiana, ed è stato eletto per 2 volte consigliere comunale a Lodi, dove ha svolto anche le funzioni di assessore ai servizi sociali. Nel maggio del 1995 fu eletto primo presidente della Provincia di Lodi in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra, diventando all’età di 28 anni il più giovane presidente di provincia in Italia. Nell’aprile del 2005 diventa sindaco di Lodi, carica riconfermata nel 2010. Guerini rassegna poi le dimissioni da tale incarico il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, al fine di presentare la propria candidatura per le elezioni politiche del febbraio 2013. Viene eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Lombardia 3 nel 2013 e viene poi rieletto nel 2018. Il 18 luglio 2018 diventa presidente del COPASIR.

Gli altri nomi del nuovo governo Conte sono: Roberto Gualtieri (Pd) all’Economia, Alfonso Bonafede (M5s) alla Giustizia, Nunzia Catalfo (M5s) al Lavoro, Paola De Micheli (Pd) alle Infrastrutture, Dario Franceschini (Pd) alla Cultura, Francesco Boccia (Pd) agli Affari regionali, Vincenzo Spadafora (M5s) allo Sport, Stefano Patuanelli (M5s) allo Sviluppo, Teresa Bellanova (Pd) alle Politiche agricole, Sergio Costa rimane ministro dell’Ambiente. Lorenzo Fioramonti (M5s) all’Istruzione, Roberto Speranza (LeU) alla Salute, Federico D’Incà (M5s) ai Rapporti con il Parlamento, Paola Pisano (M5s) all’Innovazione Tecnologica, Fabiano Dadone (M5s) alla Pubblica Amministrazione, Giuseppe Provenzano (Pd) sarà a capo di un Ministero per il Sud, Elena Bonetti (Pd) alle Pari Opportunità, Enzo Amendola (Pd) agli Affari Europei. La nascita del nuovo governo è stata accolta con fiducia dai mercati, che si erano immediatamente posizionati in favore di un possibile accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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