Polonia – Stati Uniti, Pence: “La Russia cerca di dividerci”

Pubblicato il 3 settembre 2019 alle 6:39 in Polonia Russia USA e Canada

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Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha rassicurato la Polonia in merito all’impegno di Washington nel contrasto alle minacce poste dalla Russia, verso la quale “gli alleati dovrebbero rimanere vigili”.

In particolare, nel corso del vertice con il presidente polacco, Andrzej Duda, il vicepresidente americano ha dichiarato che i due Paesi devono porre l’attenzione sull’interferenza dei russi nel processo elettorale e sul raggiungimento dell’indipendenza energetica. In riferimento ad entrambi gli ambiti, ha dichiarato Pence, “è ora giunto il momento di rimanere vigili sulle reali intenzioni e sul significato delle azioni della Russia” che, secondo quanto annunciato dal vicepresidente, “tenta di dividere la nostra alleanza, soprattutto con le sue riserve di petrolio e di gas”.

Proprio in merito al significato delle azioni della Russia, Duda, chiamato ad esprimersi in merito all’intervento russo in Ucraina del 2014, ha dichiarato che tali comportamenti “non possono essere ignorati da coloro che rispettano il diritto internazionale”.

La dura posizione della Polonia nei confronti della Russia è stata lodata dagli Stati Uniti. In particolare, Pence ha riconosciuto che la Polonia si sta spendendo fortemente a riguardo e ha reso noto che gli Stati Uniti, da parte loro, dovranno promuovere “l’indipendenza energetica e la sicurezza” del Paese.

In materia di sicurezza, nel corso del vertice, Pence e Duda hanno siglato un accordo finalizzato a rendere immuni dallo spionaggio le reti mobili. Tale accordo rientra nel tentativo degli americani di impedire che i loro alleati concludano partnership con l’azienda delle telecomunicazioni cinese, la Huawei Technologies Co Ltd, principale fornitore di rete 5G al mondo. Il contrasto degli Stati Uniti al colosso cinese dipende dalle accuse avanzate dagli americani secondo cui la Huawei sia in grado di spiare i propri utenti per conto del governo cinese, oltre ad aver violato le sanzioni contro l’Iran e aver rubato la proprietà intellettuale degli Stati Uniti. Da parte sua, Huawei ha respinto ogni accusa. In tale contesto, nel gennaio 2019 le autorità polacche avevano arrestato un impiegato cinese del colosso delle telecomunicazioni ed un ex ufficiale polacco, entrambi accusati di spionaggio. A tale riguardo, nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del vertice con Pence, Duda ha dichiarato che “i servizi segreti polacchi hanno condotto, e stanno ancora conducendo, indagini in merito e finora hanno individuato attività che possono essere ricondotte allo spionaggio”.

Nel corso dell’incontro, inoltre, il vicepresidente americano ha reso noto che i due Paesi sono vicini all’adozione di un programma di esenzione del visto.

Il vertice tra Stati Uniti e Polonia era stato annunciato il 31 luglio dalla Casa Bianca, la quale aveva rivelato che il Capo di Stato americano avrebbe effettuato una visita di Stato ufficiale in Polonia tra il 31 agosto e il 2 settembre per partecipare alle cerimonie commemorative dell’80esimo anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale, programmate per il primo settembre a Varsavia. La visita, secondo quanto dichiarato dalla Casa Bianca, si poneva come occasione per “mettere in evidenza e rafforzare lo storico legame” tra i due Paesi e “sottolineare la volontà di Washington di affrontare le sfide in materia di sicurezza condivise nella regione”. Poco dopo, Trump avrebbe dovuto recarsi in Danimarca, per partecipare a diversi vertici bilaterali e a incontri con i più importanti imprenditori del Paese, ma la visita era stata annullata, martedì 20 agosto, dopo il rifiuto da parte della premier danese, Mette Frederiksen, di discutere dell’eventuale vendita della Groenlandia. 

L’ultima volta che Trump si era recato in Polonia risale al luglio 2017, a pochi mesi dall’inizio del suo mandato. Da allora, gli Stati Uniti hanno progressivamente aumentato la propria collaborazione militare con la Polonia, grazie all’acquisto di diversi sistemi di difesa da parte di Varsavia e all’aumento delle truppe americane presenti su suolo polacco.  Il progressivo avvicinamento della Polonia agli Stati Uniti in materia di difesa era stato definito “essenziale per scongiurare la minaccia posta dalla Russia” dal presidente polacco in occasione della sua visita alla Casa Bianca, avvenuta lo scorso 12 giugno. Tuttavia, la Russia, nella persona dell’ex comandante delle forze speciali, Vladimir Shamanov, aveva dichiarato che per Mosca una tale presenza di soldati americani, insieme al rischio che in Polonia possano essere trasportate armi nucleari, rappresenti una mossa aggressiva di Washington. 

La visita di Duda a Washington dello scorso 12 giugno aveva inoltre portato alla firma dell’ultimo accordo in materia di difesa tra Stati Uniti e Polonia. Oltre all’arrivo di 1.000 truppe americane in Polonia, l’accordo prevede che la Polonia si faccia carico del costo necessario per sostenere l’invio delle truppe americane aggiuntive. In particolare, la Polonia dovrà sostenere le spese relative la costruzione di basi e infrastrutture necessarie per l’accoglienza delle truppe. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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