Immigrazione, Italia: fermato trafficante e Mare Jonio sotto sequestro, intanto sbarchi autonomi a Lampedusa

Pubblicato il 3 settembre 2019 alle 17:46 in Immigrazione Italia

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La polizia di Ragusa ha arrestato un cittadino sudanese di 18 anni, accusato di essere il trafficante dei 104 migranti tratti in salvo dalla nave della ONG tedesca Mission Lifeline, la Eleonore, attualmente sotto sequestro dopo aver completato le operazioni di sbarco a Pozzallo, in provincia di Ragusa, lunedì 2 settembre.

È quanto reso noto da ANSAmed, martedì 3 settembre, il quale ha altresì rivelato che l’uomo è stato identificato dopo che la polizia di Ragusa aveva interrogato numerosi testimoni, i quali avevano inoltre confessato di essere partiti dalla Libia dopo aver vissuto per diversi mesi in un appartamento di collegamento, un luogo utilizzato dai trafficanti nell’attesa di poter partire con le imbarcazioni verso le coste italiane. Secondo le testimonianze raccolte dalle autorità, ciascun migrante aveva pagato circa 1.500,00 euro per raggiungere l’Europa.

Nel frattempo, nell’arco della stessa giornata, la Guardia di finanza italiana ha posto sotto sequestro la Mare Jonio, imbarcazione di proprietà della ONG italiana Mediterranea Saving Humans, che nella giornata di lunedì 2 settembre aveva completato le operazioni di sbarco a Lampedusa. Da parte sua, la ONG ha rivelato che l’imbarcazione è al momento in stato di fermo amministrativo e che Mediterranea dovrà pagare una sanzione di 300.000 euro per aver violato il divieto di ingresso in acque territoriali, nonostante la nave “sia entrata in acque territoriali con l’autorizzazione delle autorità competenti”. La Mare Jonio aveva salvato, mercoledì 28 agosto, circa 100 migranti, di cui 64, principalmente donne e bambini, erano sbarcati venerdì 30 agosto. Le 31 persone rimaste a bordo dell’imbarcazione sono invece giunte a Lampedusa lunedì 2 settembre, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a procedere per via delle gravi condizioni di salute dei migranti.

Intanto, sempre a Lampedusa, continuano gli sbarchi autonomi. Secondo quanto reso noto da ANSAmed, 3 imbarcazioni, con a bordo un totale di 143 migranti, hanno autonomamente raggiunto le coste dell’isola italiana del Mediterraneo nella mattinata di lunedì 2 settembre. La prima imbarcazione, che trasportava 63 migranti tunisini, è approdata presso la spiaggia di Cala Spugne, sulla costa sudorientale dell’isola. I migranti sono stati fermati dalle forze di sicurezza locale, che li hanno prontamente trasferiti nel commissariato di zona. Una seconda imbarcazione, invece, trasportava 65 migranti, prima di essere intercettata dalla Guardia di finanza a poche miglia dalla costa. Le autorità hanno poco dopo scortato i migranti fino al Molo Favaloro. La terza imbarcazione, infine, ha autonomamente raggiunto le coste dell’isola poco dopo, con a bordo 15 migranti.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 28 agosto 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 59.273, di cui 46.592 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 27.609 migranti in Grecia, 18.396 in Spagna, 5.114 a Cipro, 4.873 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 29%.   

Per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 3 settembre 2019 sono sbarcati  5.571 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 72% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dall’Algeria, dalla Costa d’Avorio, dall’Iraq, dal Bangladesh, dal Sudan, dal Marocco, dall’Iran e dalla Guinea.      

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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