Guatemala: arrestata ex candidata Sandra Torres

Pubblicato il 3 settembre 2019 alle 9:39 in America Latina America centrale e Caraibi

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La Procura generale guatemalteca ha ordinato l’arresto della ex first lady ed ex candidata alla presidenza Sandra Torres con l’accusa di finanziamento illecito, tre settimane dopo aver perso la sua immunità a seguito della sconfitta al ballottaggio contro il candidato di centro-destra Alejandro Giammattei.

“La Procura generale, attraverso la Procura speciale contro l’impunità, con il sostegno della polizia civile nazionale, ha coordinato l’arresto di Sandra Torres per il suo presunto coinvolgimento nel caso del finanziamento elettorale illecito del partito Unità nazionale per la speranza (UNE)” – ha riferito l’ufficio del procuratore generale nel suo account di social network Twitter.

I media locali hanno riferito dell’arrivo di Torres in tribunale, con cappuccio e occhiali scuri, dopo essere stata detenuta in conformità con un ordine emesso il 30 agosto dalla Corte per i reati ad alto rischio, per reati legati al finanziamento elettorale non registrato e per associazione a delinquere.

Torres, moglie dell’ex presidente Álvaro Colom (2008-2012), ha affermato che si tratta di “una persecuzione politica”, secondo le dichiarazioni riportate dal quotidiano Prensa Libre.

“Respingiamo le misure sproporzionate e inutili adottate contro Sandra Torres. Continuano a perseguire la politica” – hanno denunciato i gruppi parlamentari della UNE al Congresso guatemalteco attraverso diversi social network.

Torres è stata il candidato più votato alle elezioni presidenziali del 16 giugno, con oltre il 22% dei voti, ma non ha ottenuto la maggioranza necessaria per prevalere al primo turno e ha perso al ballottaggio dello scorso 11 agosto contro Alejandro Giammattei, che si è imposto con il 57,8% dei voti.

La Corte Suprema di Giustizia del Guatemala ha approvato lo scorso febbraio la registrazione di Torres come candidato presidenziale per l’UNE, considerando che non c’erano elementi sufficienti per elaborare un pregiudizio per negare l’impunità nel processo elettorale, come invece fatto ai danni della favorita Thelma Aldana, ex procuratore generale anti-corruzione.

La Procura della Repubblica aveva richiesto l’esclusione di Sandra Torres dalle presidenziali il 6 febbraio scorso, dopo un’indagine congiunta con la Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala (CICIG), per i crimini di associazione a delinquere, spergiuro, finanziamento elettorale illegale e frode fiscale.

Secondo le indagini, la UNE avrebbe ricevuto circa 2,5 milioni di dollari per la campagna elettorale del 2015, quando la stessa Sandra Torres era segretario generale del partito, fondi che non sono stati denunciati al Supremo Tribunale elettorale.

All’epoca Torres descrisse l’accusa come “una denuncia spuria e totalmente politica” lanciata a favore della candidata alla presidenza Thelma Aldana, ex procuratore generale della Repubblica (2014-2018), poi esclusa dal voto tra le polemiche per assunzioni illecite durante il suo mandato alla guida della procura.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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