Georgia: si dimette il primo ministro

Pubblicato il 3 settembre 2019 alle 8:33 in Europa Georgia

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Il primo ministro georgiano Mamuka Bakhtadze ha annunciato le sue dimissioni. Bakhtadze guidava il governo della Georgia da giugno 2018, quando era successo a Giorgi Kvirikashvili. In precedenza, era stato Ministro delle finanze e proprio per le sue competenze finanziarie aveva assunto la guida del paese.

“Un quadro di sviluppo globale è stato creato, poggia su solide fondamenta e quindi ho deciso di dimettermi, perché credo di aver adempiuto la mia missione in questa fase – ha scritto il primo ministro sulla sua pagina Facebook – È stato un grande onore per me e allo stesso tempo un’enorme responsabilità per adempiere alle mie responsabilità Primo Ministro georgiano per proteggere gli interessi del nostro Paese”.

Mamuka Bakhtadze ha ringraziato tutti i ministri e il fondatore di “Sogno georgiano” il partito al potere a Tbilisi, Bidzina Ivanishvili, per il supporto e la cooperazione e ha osservato che rimane membro della formazione politica che governa la Georgia dall’ottobre 2012.

Il segretario generale del “Sogno georgiano”, il sindaco di Tbilisi Kakha Kaladze ha ringraziato Bakhtadze per il lavoro svolto. Come suo merito, ha notato la riforma dell’istruzione e la cancellazione dei debiti bancari verso coloro che erano nella “lista nera” e non potevano più prendere un prestito.

Secondo la legge georgiana, con le dimissioni del primo ministro, l’intero gabinetto si dimette. I ministri continueranno a svolgere le loro funzioni fino al giuramento di un nuovo governo. Sogno georgiano, che ha ottenuto il miglior risultato nelle elezioni del 2016 e controlla il parlamento con una maggioranza assoluta di 115 seggi su 170, deve ora presentare alla presidente Salomé Zurabishvili un nuovo candidato primo minostro.

Entro due settimane dalle dimissioni del capo del governo, secondo la legge, il parlamento deve esprimere un voto di fiducia nei confronti del nuovo candidato alla carica, del governo nel suo insieme e del programma presentato alla camera.

Come ha spiegato ai giornalisti il vicepremier Gia Volsky, martedì il consiglio politico di Sogno georgiano si riunirà e annuncerà il nome del nuovo primo ministro. Secondo i media locali, potrebbe essere il ministro degli interni Georgy Gakharia, inizialmente molto criticato per il suo ruolo nella repressione delle proteste dello scorso giugno contro la presenza di deputati russi al parlamento di Tbilisi, ha successivamente conquistato molti consensi proprio per la gestione delle stesse proteste e per essere riuscito a riportare la calma a Tbilisi senza violenze.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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