Somalia: attentato a Mogadiscio, almeno 3 morti

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 19:02 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 3 persone hanno perso la vita a causa dell’esplosione di un’autobomba a Mogadiscio, capitale della Somalia, avvenuta lunedì 2 settembre.

A renderlo noto è la BBC, che ha raccolto le testimonianze di alcuni ufficiali della polizia attivi sul luogo. Secondo quanto rivelato dalle autorità, un veicolo carico di esplosivo si era diretto velocemente verso il posto di blocco situato presso l’entrata di Mogadiscio dalla città di Afgoye, a circa 28 chilometri dalla capitale. Le autorità hanno fermato il veicolo e i suoi passeggeri, i quali però sono usciti dall’automobile ed hanno sparato colpi di arma da fuoco contro gli ufficiali. A quel punto, è stato detonato l’ordigno esplosivo, che ha fatto saltare in aria diverse automobili che si trovavano nei paraggi.

Secondo quanto reso noto dalla polizia somala, l’autobomba era diretta verso il centro della città. Delle 3 persone che hanno perso la vita a causa dell’attentato, uno era un terrorista.

L’attacco non è ancora stato rivendicato da nessuna organizzazione terroristica, sebbene la Somalia sia caratterizzata dall’insorgenza della milizia di Al-Shabaab, il quale solito compiere operazioni di questo tipo e il suo bersaglio principale è proprio il governo di Mogadiscio, che mira a rovesciare.

L’ultimo attentato rivendicato da Al Shabaab si era verificato il 14 agosto, quando una base militare del governo somalo era stata attaccata con autobombe e colpi di pistola. L’offensiva era avvenuta verso metà mattinata nella regione meridionale del Basso Scebeli, in un distretto agricolo chiamato Awdhigle, 70 chilometri a Sud-Ovest della capitale. A seguito dell’attentato, secondo quanto reso noto dall’organizzazione jihadista, oltre 50 persone hanno perso la vita, di cui 2 combattenti dell’organizzazione. Il governo di Mogadiscio, tuttavia, non aveva rilasciato commenti sulla vicenda e non aveva fornito una stima ufficiale del numero dei morti. Spesso, però, membri dell’organizzazione terroristica e funzionari governativi tendono a rilasciare bilanci di gran lunga differenti sull’esatto numero di vittime degli attentati.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad Al Qaeda. Il gruppo, il più pericoloso del Corno d’Africa,  punta a destituire il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria interpretazione della legge islamica. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel Sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per i terroristi in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play  

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.