Nigeria: con gli elicotteri della polizia migliora la sicurezza aerea

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 18:34 in Africa Nigeria

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Le forze di polizia nigeriane hanno annunciato il dispiegamento di elicotteri su tutto il territorio per aiutare a contenere l’ondata di insicurezza nel Paese. La distribuzione è stata effettuata su tutte le aree geografiche della nazione, secondo quanto previsto dall’ordinanza del capo della polizia, Mohammed Adamu. L’uomo ha anche invitato i cittadini alla calma e ha esortato a non farsi prendere dal panico per le nuove disposizioni.

La dichiarazione della polizia sul dispiegamento degli elicotteri recita come segue: “Come parte degli sforzi per contrastare efficacemente i crimini nel Paese, l’Ispettore generale della Polizia, Mohammed Adamu, ha ordinato la distribuzione di elicotteri di sorveglianza aerea della polizia sui cieli di tutte le maggiori città del Sud-Ovest e del Nord-Ovest della Nigeria. Mentre la base aerea operativa della polizia di Abuja provvede alla sicurezza delle strade tra Abuja e lo Stato regionale di Kaduna, nonché a quella degli Stati regionali vicini, la nuova base nello Stato di Ondo provvederà alla sicurezza delle regioni e delle strade nel Sud-Ovest del Paese. La Forza invita i cittadini a non agitarsi ma a continuare le loro attività quotidiane dal momento che la sorveglianza aerea è finalizzata a migliorare la sicurezza della vita e delle proprietà di tutti gli abitanti delle aree interessate”.

La Nigeria è costretta ad affrontare una sfida multilivello sulla sicurezza, dal momento che l’esercito è impegnato sia a combattere il terrorismo sia a contrastare la criminalità locale, come i furti di bestiame nelle regioni nordorientali e nordoccidentali del Paese. Negli ultimi tempi si è inoltre registrato un aumento del numero di sequestri contro gli abitanti dei villaggi nigeriani. Il più recente è avvenuto dopo un attacco nello Stato regionale di Katsina, nel Nord-Ovest del Paese. Il 27 agosto, un gruppo di “banditi” ha rapito più di 50 persone, tra cui diversi minori e donne incinte, in un raid durato tutta la notte. Alcuni residenti hanno poi ricevuto richieste di riscatto da parte dei rapitori.

L’instabilità e l’insicurezza dominano le regioni nordoccidentali della Nigeria, incluso lo Stato di Katsina, luogo di nascita dell’attuale presidente Muhuammadu Buhari, da ormai diversi anni. Il governo attribuisce generalmente tale tipo di attacchi a gruppi di banditi locali, individui fuorilegge che sono soliti compiere rapine, sequestri e uccisioni contro i residenti in cambio di riscatti. Le bande criminali sono da lungo tempo una piaga delle comunità rurali del Paese. Tuttavia, responsabili di un gran numero di rapimenti in Nigeria sono anche i militanti delle organizzazioni terroristiche, prima tra tutti Boko Haram.

Boko Haram è un gruppo fondamentalista nigeriano che, da quando ha avviato le proprie offensive, nel 2009, ha ucciso più di 30.000 persone e ha costretto circa 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, Camerun, Niger e Ciad, causando una grave crisi umanitaria in tutta la regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Nell’aprile 2014, il sequestro di 275 studentesse della città di Chibok aveva destato grande scalpore a livello internazionale, mettendo il gruppo jihadista sotto i riflettori e spingendo alla campagna globale #BringBackOurGirls. Dal 2014, l’organizzazione ha rapito circa 2.000 ragazze e ragazzi, tra cui molti bambini, maltrattati, abusati e usati come militanti o kamikaze. In particolare, i jihadisti utilizzano soprattutto donne e bambine che, dopo essere state sequestrate, vengono costrette a diventare terroriste suicide. Da quando è iniziata la campagna armata di Boko Haram, circa 20.000 persone sono state uccise e 2.3 milioni sono state obbligate a lasciare le loro case. L’ultimo rapimento risale al 19 febbraio, quando circa 100 ragazze sono state sequestrate a Dapachi.

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni del 27 febbraio 2019 aggiudicandosi un secondo mandato per i prossimi 4 anni, dopo aver promesso di dare incentivi alla crescita economica del Paese, rafforzare la sicurezza e lottare contro la corruzione. Buhari era stato nominato presidente la prima volta alle elezioni del 29 maggio 2015, promettendo di porre come priorità assoluta del suo governo la sicurezza del Paese. Tuttavia, durante i suoi mandati, il presidente fatica a realizzare i suoi obiettivi. Nonostante il capo di Stato abbia più volte annunciato di essere riuscito a debellare l’organizzazione terroristica di Boko Haram, gli attacchi continuano ad essere frequenti e ad alto tasso di mortalità. Il 28 luglio, almeno 65 persone sono morte a causa di un attentato perpetrato da alcuni militanti di Boko Haram contro un gruppo di nigeriani di ritorno da un funerale, nello Stato nordorientale del Borno.

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Chiara Gentili

di Redazione

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