Italia: il nuovo governo deve modificare i vincoli di bilancio dell’UE

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 17:00 in Europa Italia

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Un nuovo governo italiano deve cercare di ottenere la modifica alle regole di bilancio dell’UE per evitare il rischio di una recessione in tutta Europa, secondo alcuni esponenti del Partito Democratico. Intanto, il premier incaricato Conte ha riferito che il termine ultimo per l’accordo è tra il 3 e il 4 settembre. 

“Abbiamo sempre ottenuto flessibilità, ma ora dobbiamo modificare le regole per tutti”, ha dichiarato Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati. L’economia italiana è gravata da un debito pubblico che si attesta oltre i 2,3 miliardi di euro, pari al 132% del PIL, il tasso più alto nella zona euro, dopo la Grecia. Bruxelles chiede costantemente a Roma di ridurre il deficit nel proprio bilancio, in modo da ridurre il gravoso debito. A tale proposito, il governo uscente si è scontrato con la Commissione Europea, proprio sul tema della spesa pubblica e sulle regole di bilancio da imporre a Roma. 

La coalizione Lega-Movimento 5 Stelle, alla fine, aveva accettato di ridurre il disavanzo dello 2,04% del PIL nel 2019, invece del 2,4%, ma il bilancio 2020 sarà nuovamente problematico. Se l’Italia non riuscirà a ridurre la spesa di 23 miliardi di euro, dovrà affrontare un aumento automatico dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) il 1 ° gennaio. Tale misura ridurrebbe la spesa dei consumatori, colpirebbe maggiormente i poveri e danneggerebbe i profitti delle imprese in quanto gli investimenti ne risulterebbero compromessi.

Intanto, non è ancora chiaro se ci sia un accordo per la formazione di un nuovo governo che unisca il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Al fine di prendere tale decisione, il M5S sta preparando la votazione sulla piattaforma Rousseau, a cui hanno accesso solo gli iscritti al Movimento che rispettino alcuni requisiti. Il voto è previsto per il 3 settembre, dalle 9 alle 18. Lo ha annunciato ieri sera il blog pentastellato. “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”, è il quesito sul quale dovranno esprimersi gli iscritti. 

Il sottosegretario del M5s, Manlio Di Stefano, ha annunciato le proprie intenzioni di voto con un post su Facebook. “Ve lo dico in modo davvero chiaro: non sono affatto sereno in nessuno scenario possibile, perché ho conosciuto il PD di governo e so cosa possa significare”, ha dichiarato. “Ma so anche che un futuro governo, senza il M5S, farà al 100% tutte quelle politiche che noi, invece, contrastiamo da anni. Oggi esserci è fondamentale e con un sistema elettorale proporzionale l’esserci sarà sempre condizionato da accordi pre-formazione del governo. Accordi che in questo caso ci sono e sembrano positivi. A voi quindi la scelta, la mia è di votare sì”, ha aggiunto. 

Infine, anche il ministro degli Interni uscente, Matteo Salvini, si è espresso sul tema del possibile nuovo governo la mattina del 2 settembre. “L’esperienza è stata rivoluzionaria almeno fino a qualche settimana fa. Se poi in nome della conservazione del potere si scende a patti con il PD e con la Boschi, facciano, io non mi permetto di entrare nel dibattito altrui. Se io dico ‘mai col PD’ vado avanti nel nome del ‘mai col PD'”, ha dichiarato durante una trasmissione radio. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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