Immigrazione, Italia: sbarcano i migranti della Mare Jonio, Eleonore sotto sequestro

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 17:48 in Immigrazione Italia

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Le due imbarcazioni al centro delle ultime dispute con il ministro dell’Interno uscente, Matteo Salvini, la Mare Jonio e la Eleonore, hanno completato le loro operazioni di sbarco in Italia.

A renderlo noto è ANSAmed, che ha altresì rivelato che la prima imbarcazione, la Eleonore, di proprietà della ONG tedesca Mission Lifeline, ha effettuato lo sbarco presso Pozzallo, in Sicilia, mentre la seconda nave, la Mare Jonio, della ONG italiana Mediterranea Saving Humans, è giunta presso il porto di Lampedusa.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, a bordo della nave della ONG tedesca vi erano oltre 100 migranti. Ad attendere l’arrivo dell’imbarcazione, gli ufficiali della polizia e della Guardia di finanza italiana, i quali hanno posto la Eleonore sotto sequestro. L’imbarcazione, da parte sua, ha dichiarato di aver effettuato l’ingresso presso il porto di Pozzallo, infrangendo il divieto rilasciato da Salvini, per via delle gravi condizioni dei migranti a bordo, motivo per cui l’equipaggio aveva dichiarato lo stato di emergenza. Poco dopo lo sbarco, le autorità italiane hanno avviato una serie di sopralluoghi presso l’imbarcazione, al fine di rilevare eventuali pratiche illecite.

Per quanto concerne la seconda imbarcazione, la Mare Jonio, di proprietà della ONG italiana Mediterranea Saving Humans, le 31 persone rimaste a bordo dopo che le autorità avevano disposto lo sbarco di 64 migranti tra donne e bambini sono giunte a Lampedusa nella mattina di lunedì 2 settembre, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a procedere per via delle gravi condizioni di salute dei migranti. La Mare Jonio, imbarcazione della ONG italiana Mediterranea Saving Humans, aveva salvato, mercoledì 28 agosto, circa 100 migranti a bordo di un gommone “sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio” proveniente dalla Libia. In risposta alla richiesta di un porto italiano dove sbarcare, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane. 

Resta ancora incerto il futuro dei migranti a bordo di una terza imbarcazione, la Alan Kurdi, di proprietà della ONG tedesca Sea Eye, anch’essa oggetto di divieto di ingresso, transito e sosta in acque territoriali da parte del ministro dell’Interno uscente.

A tale riguardo, il leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha dichiarato che “quello che sta accadendo nelle ultime ore nel Mediterraneo, tra continui sbarchi e divieti disumani, conferma che le politiche sull’immigrazione adottate negli ultimi mesi non hanno risolto nulla”. Per tale ragione, Zingaretti ha chiesto al premier incaricato, Giuseppe Conte, di “affrontare immediatamente la situazione delle persone ferme in mare in condizioni di emergenza umanitaria”.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 28 agosto 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 59.152, di cui 46.471 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 27.514 migranti in Grecia, 18.396 in Spagna, 5.114 a Cipro, 4.847 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 29%.   

In particolare, per quanto concerne l’Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 2 settembre 2019 sono sbarcati 5.253 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 73.95% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dall’Algeria, dalla Costa d’Avorio, dall’Iraq, dal Bangladesh, dal Sudan, dal Marocco, dall’Iran e dalla Guinea.      

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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