Grecia, immigrazione: centinaia di migranti trasferiti dal sovraffollato centro di Lesbo

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 15:01 in Grecia Immigrazione

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Le autorità della Grecia hanno iniziato a dislocare centinaia di migranti accolti presso il centro di accoglienza dell’isola di Lesbo, nel Mar Egeo, che attualmente ospita circa il quadruplo di persone rispetto alla sua capienza.

È quanto riportato, lunedì 2 settembre, da Reuters, che ha altresì specificato che attualmente presso il centro di accoglienza di Moria, situato sull’isola di Lesbo, vi sono oltre 11.000 migranti, provenienti principalmente dal Medio Oriente, dall’Asia e dall’Africa. Degli 11.000 migranti presenti nel centro, circa 635 sono stati trasferiti, nella giornata di lunedì 2 settembre, presso una struttura nel Nord della Grecia, in linea con il piano annunciato dal governo di Atene, sabato 31 agosto, finalizzato ad affrontare il picco di arrivi di migranti sulle coste delle isole dell’Egeo, i cui centri di accoglienza, 5 in totale, risultano tutti in stato di sovraffollamento. 

In particolare, il sovraffollamento del centro di accoglienza di Moria, sull’isola di Lesbo, era già stato evidenziato lo scorso 29 agosto, quando, in occasione di un arrivo di massa di circa 650 migranti presso le coste dell’isola ellenica, il portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Boris Cheshirkov, aveva reso noto che il centro di accoglienza più grande di Europa ospitava in quel momento circa 10.000 migranti, ovvero il quadruplo della sua capienza. Tale situazione, aveva reso noto il portavoce ONU, “è causa di preoccupazione”, soprattutto alla luce di quanto accaduto la settimana precedente, quando nel corso di un contrasto tra connazionali, un migrante minorenne aveva perso la vita a causa di una coltellata. 

L’isola ellenica di Lesbo è la meta principale dei migranti che dalla Turchia tentano di raggiungere l’Europa attraverso il nuovo “corridoio” creato dai trafficanti in prossimità del confine con la Turchia, tra l’isola di Samotracia e la città nordorientale di Alexandroupoli.   Secondo quanto reso noto dal ministro per le politiche migratorie del Paese, Giorgio Koumoutsakos, Lesbo era già stato il principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, e, a partire dal 7 luglio, “ha visto un incremento del 44% nel numero di sbarchi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Per quanto concerne le richieste d’asilo, inoltre, solo nelle isole di Lesbo e di Samo è stato inoltrato nel 2018 un numero di richieste d’asilo “maggiore rispetto a quelle presentate rispettivamente in Austria e in Finlandia”. Per ovviare a un tale picco di richieste, il 22 agosto la Grecia ha annunciato che snellirà l’iter per processare le richieste d’asilo. 

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 28 agosto 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 59.152, di cui 46.471 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 27.514 migranti in Grecia, 18.396 in Spagna, 5.114 a Cipro, 4.847 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 29%.   

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 23.098 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati 4.330 migranti in più. Per quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti. Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo.    

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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