Giappone – Russia: annunciato vertice tra Abe e Putin

Pubblicato il 2 settembre 2019 alle 16:10 in Giappone Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il premier giapponese, Shinzo Abe, ha dichiarato, lunedì 2 settembre, di aver in programma di incontrare il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, in occasione dell’Eastern Economic Forum, che si terrà a Vladivostok dal 4 al 6 settembre.

Nel corso del vertice, i due leader avranno modo, stando alle dichiarazioni del premier giapponese, di discutere dell’eventualità di un trattato di pace e di iniziative di cooperazione economica finalizzate a porre fine alla disputa territoriale sulle isole Curili meridionali, considerate dal Giappone parte della propria regione settentrionale di Hokkaido.

Nei giorni scorsi, il sito in inglese dell’Agenzia di Stampa russa, TASS, aveva preannunciato l’incontro tra Abe e Putin, programmato per il 5 settembre, riportando le dichiarazioni dell’assistente del presidente Putin per gli affari internazionali, Yuri Ushakov, il quale ha reso noto che Abe e Putin discuteranno di tematiche relative alla cooperazione tra i due Paesi e “della questione molto delicata” relativa all’accordo di pace tra Giappone e Russia del 1956.

La disputa territoriale relativa alle Isole Curili meridionali coinvolge storicamente Giappone e Russia da oltre 100 anni. Nel 1855 il trattato di Shimoda aveva stabilito l’amministrazione congiunta dell’isola di Sachalin e la sovranità giapponese sulle quattro isole più vicine al suo territorio, mentre tutte le altre erano state rimesse alla sovranità russa. Successivamente, il trattato di San Pietroburgo del 1875 aveva visto l’Impero Russo rinunciare al controllo sulle Curili in cambio della sovranità completa sull’isola di Sachalin. Nel 1905, il trattato di Portsmouth, che aveva posto fine alla guerra russo-giapponese, aveva riconosciuto la sovranità del Giappone sulle Curili e sull’area meridionale dell’isola di Sachalin. Nella Seconda guerra mondiale, però, l’arcipelago è entrato a far parte dell’Unione Sovietica che, dopo essersi impegnata a Jalta ad entrare in guerra contro il Giappone, aveva occupato le isole Curili. Il governo del Giappone, da parte sua, non ha finora mai riconosciuto la sovranità territoriale dei sovietici sulle Curili meridionali, considerate dai giapponesi “territorio occupato” per cui Tokyo ha diritto a richiedere un risarcimento a Mosca per l’occupazione. Nel 1956, l’URSS e il Giappone firmarono una dichiarazione congiunta in cui Mosca si impegnava a valutare il trasferimento al Giappone delle isole Habomai e Shikotan dopo la firma di un trattato di pace, senza affrontare però la sorte delle isole Kunashir e Iturup.

Attualmente, il Giappone rivendica le quattro isole meridionali dell’arcipelago delle Curili, ovvero Iturup, Kunashir, Shikotan e Habomai, che il governo di Tokyo chiama “i territori settentrionali”. Anche se molti progressi diplomatici sono stati fatti durante la presidenza di Putin, la soluzione della disputa è ostacolata dal fatto che le quattro isole meridionali dell’arcipelago ospitano basi militari aeree e navali russe. Da parte sua, Mosca sottolinea che quei territori furono trasferiti all’Unione Sovietica da accordi internazionali alla fine della Seconda guerra mondiale e che la Russia assunse la sovranità di quei territori come successore legale dell’URSS.

Il 4 gennaio, il premier giapponese aveva reso noto di voler siglare un trattato di pace con la Russia per porre fine alla disputa sulle Curili meridionali, ma dopo che nel corso del vertice del G20 di Osaka, tenuto lo scorso 28 giugno, il Giappone aveva indicato le 4 isole oggetto di disputa come territorio giapponese, la Russia aveva espresso la sua indignazione, fermando di fatto ogni progresso. In linea con ciò, il 16 luglio, Mosca aveva dichiarato di aver rinunciato alla possibilità di discutere con il Giappone l’eventualità di trasferire due isole delle Curili meridionali, attribuendo la motivazione di tale scelta alle preoccupazioni relative alla cooperazione militare tra il Giappone e gli Stati Uniti.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play  

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.