Russia: raid USA in Siria minaccia la tregua a Idlib

Pubblicato il 1 settembre 2019 alle 12:53 in Siria USA e Canada

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L’esercito russo ha reso noto che gli Stati Uniti hanno condotto raid aerei nella zona di de-escalation siriana di Idlib, rompendo  i recenti accordi, causando numerosi feriti e mettendo in pericolo il cessate-il-fuoco appena stipulato nella provincia della Siria nord-occidentale. 

A renderlo noto, nella mattinata di domenica 1 settembre, è stata l’agenzia di stampa russa TASS, la quale ha citato il Ministero della Difesa di Mosca. L’organo ministeriale ha informato che Washington, che in tempi recenti non aveva effettuato attacchi via cielo nella zona, ha improvvisamente condotto alcuni raid in Siria senza prima avvertire né la Russia né la Turchia.

Sabato 31 agosto, il Commando Centrale degli Stati Uniti, che fa parte del Dipartimento della Difesa americano, ha reso noto che le forze USA hanno colpito una struttura del gruppo terroristico al-Qaeda situata in Siria, a nord di Idlib, nel quadro di un attacco volto a ledere i vertici dell’organizzazione islamista.

Anche l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organismo di monitoraggio della guerra civile in Siria con base nel Regno Unito, ha confermato che i raid aerei hanno bersagliato basi appartenenti a miliziani jihadisti nella provincia nord-occidentale, in particolare in prossimità del villaggio di Maarat Misrin. Secondo l’agenzia Interfax, i luoghi presi di mira dagli Stati Uniti sono localizzati tra Maarat Misrin e Kafer Haya. In base alle statistiche raccolte dall’Osservatorio Siriano, i raid via cielo di Washington hanno causato la morte di oltre 40 militanti islamici, tra cui alcuni comandanti del gruppo.

Tale attacco, ha affermato il Ministero della Difesa russa, rischia di compromettere la tregua appena stipulata; nella giornata di venerdì 30 agosto, l’esercito russo aveva reso noto di aver accettato un cessate il fuoco unilaterale, che sarebbe stato rispettato anche dal regime siriano, a partire dalla mattina di sabato 31 agosto, proprio nella regione nord-occidentale di Idlib. 

Prima di tali accordi, il 29 agosto, la Russia e le forze del regime avevano intensificato gli attacchi aerei sulla Siria nord-occidentale, inviando rinforzi dalle unità d’élite all’esercito del regime e alle forze filo-iraniane, con l’obiettivo di colpire l’ultima roccaforte dei combattenti dell’opposizione, nella provincia di Idlib.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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