Afghanistan: attacco suicida dei talebani, 25 morti

Pubblicato il 1 settembre 2019 alle 6:00 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un attentatore suicida talebano si è fatto esplodere in una piazza nella città afghana settentrionale di Kunduz, dove le truppe governative erano riunite per difendere il luogo da un’offensiva talebana. Nell’attacco sono morti 20 soldati e 5 civili.

L’attacco, rivendicato dal gruppo islamista, è avvenuto sabato 31 agosto, a seguito di una violenta offensiva dei combattenti talebani, avviata alle prime ore dell’alba contro Kunduz, nel tentativo di conquistare la città, in posizione strategica, e presto trasformatasi in battaglie, scontri a fuoco e raid aerei. L’attacco ha costretto le truppe governative a chiedere rapidamente rinforzi per evitare che i ribelli prendessero il controllo della città, e a invocare l’intervento in loco del generale Scott Miller, importante comandante statunitense e NATO operante nel Paese. La visita di Miller evidenzia il continuato impegno di Washington a fianco alle truppe locali, nonostante il periodo delicato, in quanto, in concomitanza con tali violenze, i leader del gruppo islamista stavano intrattenendo trattative con i mediatori americani a Doha, in Qatar, per finalizzare i termini dell’accordo inerente al ritiro delle truppe USA dall’Afghanistan, e a una soluzione pacifica per porre fine al conflitto in atto da oltre 18 anni nello Stato.

Almeno 5 civili sono rimasti uccisi nelle battaglie recenti, e altri 80 feriti e ospedalizzati, secondo Ehsanullah Fazli, presidente del dipartimento della Salute Pubblica della città di Kunduz.
In questi contesto, l’elettricità e le linee telefoniche sono ormai fuori servizio, rendendo difficile l’atto di lanciare l’allarme a livello internazionale.
I funzionari governativi di Kunduz e di Kabul hanno affermato che i talebani stavano cercando un rifugio all’interno delle abitazioni locali, e alcuni loro combattenti si erano recati nell’ospedale del posto.
Il Ministero dell’Interno ha comunicato che almeno 36 insorti talebani sono stati uccisi sul terreno e nelle operazioni via cielo in 3 aree di Kunduz, e che tali misure sono ancora in atto. In particolare, un raid aereo governativo sull’area di Zakhil ha causato la morte di 20 combattenti talebani, tra cui due comandanti del gruppo.

I rappresentanti dei talebani hanno affermato che le trattative hanno ripreso regolarmente nella giornata di sabato, e continueranno anche l’indomani, domenica 1 settembre.

Venerdì 30 agosto, il presidente americano, Donald Trump, ha reso noto che Washington ha “buoni negoziati” in corso con i talebani, ma che al momento non è ancora stato raggiunto un accordo.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.