Immigrazione, Grecia: “Situazione di emergenza”, 16 barconi in una sola giornata

Pubblicato il 30 agosto 2019 alle 19:57 in Grecia Immigrazione

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Circa 650 migranti, a bordo di 16 imbarcazioni, hanno raggiunto l’isola di Lesbo, nell’area meridionale della Grecia, nell’arco della serata di giovedì 29 agosto.  

A renderlo noto sono le fonti di polizia locale, che hanno altresì aggiunto che delle 16 imbarcazioni, 13 sono giunte in meno di un’ora. Tutti i migranti hanno raggiunto la Grecia dalla Turchia.  

Secondo quanto dichiarato da un portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Boris Cheshirkov, lo sbarco di massa ha colto gli operatori “di sorpresa”, in quanto un simile episodio “non si verificava dal 2016”. 

In tale contesto, il ministro degli Affari Esteri greco, Nikos Dendias, ha convocato l’ambasciatore turco ad Atene, Yasar Halit Çevik, al quale è stato comunicato “il profondo rammarico della Grecia” causato dall’incremento degli arrivi dalla Turchia. Da parte sua, Çevik ha ribadito l’impegno di Ankara nel rispettare l’accordo con l’Unione Europea, dichiarando che le politiche nazionali in materia non hanno subito mutamenti.  

Secondo quanto reso noto, la maggior parte dei migranti sarà trasferita al centro di accoglienza di Moria, presso l’isola di Lesbo, il più grande d’Europa, dove attualmente i migranti, oltre 10.000, superano di 4 volte la sua capienza. Tale situazione, ha reso noto il portavoce ONU, “è causa di preoccupazione”, soprattutto alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana, quando nel corso di un contrasto tra connazionali, un migrante minorenne ha perso la vita a causa di una coltellata. 

Già il 12 agosto, il governo greco aveva richiesto un maggiore impegno dell’Unione Europea per un’equa distribuzione tra i vari Paesi del peso dell’immigrazione, visto il nuovo “corridoio” creato dai trafficanti in prossimità del confine con la Turchia, tra l’isola di Samotracia e la città nordorientale di Alexandroupoli.   

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 28 agosto 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 59.152, di cui 46.471 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 27.514 migranti in Grecia, 18.396 in Spagna, 5.114 a Cipro, 4.847 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 29%.   

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 23.098 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati 4.330 migranti in piùPer quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti. 

Secondo quanto reso noto dal ministro per le politiche migratorie del Paese, Giorgio Koumoutsakos, dal 7 luglio le isole dell’Egeo non hanno visto un solo giorno senza sbarchi. In particolare, “solo Lesbo, che era stato il principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto, a partire dal 7 luglio, un incremento del 44% nel numero di sbarchi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Per quanto concerne le richieste d’asilo, inoltre, solo nelle isole di Lesbo e di Samo è stato inoltrato nel 2018 un numero di richieste d’asilo “maggiore rispetto a quelle presentate rispettivamente in Austria e in Finlandia”. Per ovviare a un tale picco di richieste, il 22 agosto la Grecia ha annunciato che snellirà l’iter per processare le richieste d’asilo. 

Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo.    

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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