Hong Kong: prevista una grande protesta, arrestati i leader

Pubblicato il 30 agosto 2019 alle 9:12 in Asia Hong Kong

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il partito Demosisto, fondato dallo stesso Wong, ha riferito che il ragazzo, che è segretario generale dell’organizzazione, e Chow, che rappresenta un membro anziano, sono stati arrestati separatamente e portati al quartier generale della polizia di Wan Chai. Gli attivisti sono accusati di “assemblea illegale”. Wong stava camminando verso una stazione ferroviaria, la mattina di venerdì 30 agosto, quando è stato “spinto con forza in un minivan privato”, secondo quanto dichiarato dal partito. Due ore dopo, anche Chow è stata arrestata nella propria abitazione. Invece Chan sarebbe stato arrestato “con l’accusa di rivolta e aggressione a un ufficiale di polizia”. Chan, leader del partito nazionale per l’indipendenza vietato a Hong Kong, è stato arrestato mentre stava salendo a bordo di un volo per il Giappone, nella tarda serata di giovedì 29 agosto. 

“Vogliono arrestarli per dimostrare di avere la capacità di mettere fine a questo movimento”, ha dichiarato Isaac Cheng, portavoce di Demosisto in una conferenza stampa, aggiungendo che il governo cinese ha voluto infondere paura “sui manifestanti di Hong Kong”. Wong, 22 anni, è stato uno dei leader del cosiddetto Movimento degli Ombrelli che ha bloccato Hong Kong per più di 2 mesi, alla fine del 2014. Anche Chow è un’attivista di spicco, che aveva tentato di diventare il più giovane membro del consiglio di Hong Kong. È stata squalificata dopo che il governo aveva deciso che la piattaforma politica del suo partito violava le leggi elettorali della città.

Gli arresti arrivano mentre la crisi politica nella città continua, con un’altra grande manifestazione prevista per sabato 31 agosto. In tale data verrà celebrato il quinto anniversario del rifiuto di Pechino di accettare la richiesta di suffragio universale nella città semi-autonoma. Tale rifiuto aveva scatenato il Movimento degli Ombrelli che avevano manifestato senza sosta per 79 giorni, guidati principalmente da giovani leader delle proteste, tra cui Wong. 

Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e, dopo tre mesi, si erano già trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, la richiesta principale dei manifestanti è la revoca di un disegno di legge, presentato dal capo dell’esecutivo della città, Carrie Lam, che permetterebbe l’estradizione in Cina dei cittadini di Hong Kong. Inoltre, i manifestanti chiedono le dimissioni della Lam, nuove elezioni democratiche, il rilascio di tutti i manifestanti arrestati durante i precedenti raduni e un’indagine sull’utilizzo della forza da parte della polizia per reprimere il dissenso.

Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica. Per questo, secondo Lu Kang del Ministero degli Esteri di Pechino, i Paesi occidentali non devono interessarsi a quanto sta accadendo sull’isolaLa regione autonoma speciale della Cina gode di maggiori libertà democratiche e di un sistema giuridico e legislativo indipendente da quello di Pechino, secondo il principio “un Paese, due Sistemi”. L’isola è governata in base a una legge costituzionale nota come Base Law, mutuata dal diritto anglosassone.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.