Giappone: aumentare la spesa militare per nuovi acquisti di armi americane

Pubblicato il 30 agosto 2019 alle 10:02 in Giappone USA e Canada

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L’esercito giapponese ha chiesto per l’ottavo anno consecutivo un aumento delle spese per la difesa in modo da sostenere l’acquisto di armi statunitensi, tra cui missili intercettori, caccia stealth e altre attrezzature necessarie a contrastare le minacce della Corea del Nord e della Cina.

La proposta di bilancio avanzata venerdì 30 agosto dal Ministero della Difesa di Tokyo ha richiesto un aumento della spesa dell’1,2% per un totale di 5,32 trilioni di yen (50,48 miliardi di dollari) a partire dall’inizio del nuovo anno fiscale, il prossimo 1 aprile. I funzionari del Ministero delle Finanze esamineranno la richiesta prima che passi al gabinetto del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, per essere approvata.

Il Giappone, nonostante la Costituzione proibisca il possesso di armi per attaccare altri Paesi, è uno dei più grandi acquirenti militari al mondo, avendo aumentato di un decimo le spese per la difesa negli ultimi sette anni. Tale incremento è motivato dal crescente allarme provocato dagli accumuli militari dei suoi vicini.

La spesa del Giappone, rivolta in gran parte ad armi all’avanguardia prodotte dagli Stati Uniti, ha beneficiato compagnie americane come Lockheed Martin Corp e Raytheon Co, ma ha anche preoccupato fornitori locali, come Mitsubishi Heavy Industries, che hanno visto ridursi la loro quota di spese per la difesa.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ringraziato il Giappone per aver acquistato le costose attrezzature statunitensi, rafforzando i rapporti tra Tokyo e Washington in un’area dove le tensioni militari e commerciali sono persistenti.

Per il prossimo anno fiscale, i funzionari della difesa giapponese hanno chiesto 115,6 miliardi di yen per acquistare 9 caccia stealth Lockheed Martin F-35, tra cui, per la prima volta, 6 varianti B di decollo corto e atterraggio verticale (STOVL) che vuole utilizzare dai portaerei. Tale acquisto aiuterà il Giappone a proiettare il suo potere militare nella regione estendendo il raggio d’azione delle forze di autodifesa del Paese.

Il Ministero della Difesa vuole inoltre destinare 116,3 miliardi di yen al rafforzamento delle difese missilistiche balistiche (BMD), compresa la spesa per l’acquisto di una nuova generazione di missili intercettori progettati da Raytheon per abbattere le testate in arrivo nello spazio. I funzionari militari hanno infine richiesto fondi per sistemi di lancio verticale per le navi e per 2 stazioni di localizzazione missilistiche radar Aegis Ashore pianificate a terra.

Il 27 agosto, il Dipartimento di Stato americano ha approvato la proposta sulla vendita al Giappone di missili con un valore stimato di 3,3 miliardi di dollari. Il lotto comprende, secondo quanto riferito dall’Agenzia di cooperazione per la Difesa e la Sicurezza del Pentagono, 73 missili del tipo Standard 3 e MK 29 Canister. I principali appaltatori per la vendita sono, al momento, Raytheon Co e BAE Systems Plc.

“Questa proposta di vendita sosterrà la politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un importante alleato, che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico nella regione asiatica del Pacifico”, ha affermato la nota dell’Agenzia.

Lunedì 27 maggio, il presidente americano Donald Trump, parlando di cooperazione militare con il Giappone, aveva detto in conferenza stampa che gli Stati Uniti avrebbero sostenuto gli sforzi d Tokyo per migliorare le sue capacità di difesa, incoraggiano gli acquisti di attrezzature militari americane.

Lo scorso anno, il Giappone ha svelato un piano per l’acquisto di altri 45 caccia F-35 stealth, incluse alcune varianti B, per il valore di circa 4 miliardi di dollari, da aggiungere ai 42 jet già ordinati. Tokyo ha dichiarato che vuole schierare una forza di circa 150 aerei da combattimento avanzati, tentando di tenere il passo con i progressi della Cina nel campo della tecnologia militare. 

In questo momento il Giappone teme altresì le capacità missilistiche della Corea del Nord che, secondo quanto dichiarato martedì 27 agosto dal ministro della Difesa, Takeshi Iwaya, rischiano di penetrare e abbattere lo scudo balistico di difesa giapponese. Il Giappone e gli Stati Uniti possiedono cacciatorpediniere Aegis dispiegati nel Mar del Giappone e armati con missili intercettori progettati per distruggere le testate nello spazio. Tokyo prevede inoltre di costruire due batterie Aegis terrestri per rafforzare il suo scudo missilistico balistico. Tali sistemi di difesa, tuttavia, sono progettati per contrastare i proiettili su traiettorie regolari e quindi prevedibili, e qualsiasi variazione nel percorso di volo renderebbe più difficile l’intercettazione. L’analisi dettagliata degli ultimi lanci della Corea del Nord è stata effettuata grazie al supporto degli Stati Uniti e sembrerebbe aver individuato traiettorie irregolari negli ultimi lanci di missili da parte di Pyongyang.

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Chiara Gentili

di Redazione

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