Mar Cinese Meridionale, Cina: “Gli Stati Uniti hanno violato la nostra sovranità nazionale”

Pubblicato il 29 agosto 2019 alle 16:06 in Cina Filippine USA e Canada

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La Cina ha inviato un avvertimento alla nave da guerra americana in transito nel Mar Cinese Meridionale, accusata di “violare la sovranità territoriale cinese”, e ha richiesto a Washington di porre fine alle sue “provocatorie” operazioni navali. 

Nello specifico, l’Operazione “Libertà di Navigazione”, di cui la nave americana fa parte, è considerata dalla Cina, secondo quanto rivelato da un portavoce del comando meridionale cinese, Li Huamin, “una dimostrazione di egemonia che ignora i principi del diritto internazionale e che mina seriamente alla stabilità della regione del Mar Cinese Meridionale”. 

In tale contesto, la Marina cinese ha deciso di invitare la nave americana ad andar via, dopo aver tenuto la cacciatorpediniere Wayne E. Meyer sotto osservazione per l’intera giornata.  

Nel frattempo, la Marina americana aveva richiesto alle autorità cinesi l’accesso al porto di Tsingtao, noto anche come Qingdao, nell’area orientale della Cina, dove, secondo quanto riportato da Al Jazeerauna nave da guerra americana avrebbe dovuto attraccare nella giornata di domenica per una visita ufficiale. L’accesso, però, è stato negato dalle autorità cinesi. 

La Wayne E. Meyer è un cacciatorpediniere della Marina militare americana, giunto il 28 agosto nei pressi delle isole del Mar Cinese Meridionale rivendicate dalla Cina, incrementando ulteriormente le tensioni tra le due potenze. Secondo quanto reso noto dalle Forze armate degli Stati Uniti, la nave da guerra è stata inviata “al fine sia di sfidare le eccessive rivendicazioni marittime, sia di tutelare l’accesso alle rotte come sancito dal diritto internazionale”.  

La nave è inoltre giunta in seguito alle accuse avanzate da Pechino contro gli Stati Uniti, ritenuti colpevoli di avanzare critiche infondate e di aver “ingigantito intenzionalmente con malignità” la questione del Mar Cinese Meridionale. Secondo il Pentagono, dopo che una nave cinese aveva esteso le sue attività in acque rivendicate dal Vietnam, Pechino si stava “nuovamente intromettendo con la forza nelle attività del Vietnam nel Mar Cinese Meridionale. Una nave per le indagini geologiche, la Haiyang Dizhi 8, battente bandiera cinese, era già entrata nelle acque del Mar Cinese Meridionale rivendicate dal Vietnam all’inizio del mese di luglio. 

Il Mar Cinese Meridionale è un ulteriore elemento di tensione tra Cina e Stati Uniti, nonché un’area contesa tra gli Stati del Sud-Est asiatico. Cina e Taiwan la rivendicano in toto, mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei solo parzialmente. Le rotte presenti generano scambi commerciali dal valore di circa 5.000 miliardi di dollari all’anno e sono ricche di giacimenti minerari. Se Pechino continua a ribadire la sua sovranità sulle acque per motivazioni storiche, Washington presidia la zona per garantire la libertà di navigazione e per difendere i propri interessi commerciali. In tale contesto, la Cina ammonisce spesso gli Stati Uniti e i loro alleati per le operazioni navali che svolgono nell’area, e a sua volta viene accusata di dispiegare navi da guerra, armare avamposti e speronare le navi da pesca.   

La questione del Mar Cinese Meridionale sarà, inoltre, al centro del vertice tra il presidente della Cina, Xi Jingping, e il suo omologo filippino, Rodrigo Duterte, il quale si è recato a Pechino per incontraregiovedì 29 agosto, il presidente cinese. In particolare, nel corso del vertice, i due capi di Stato avranno modo di discutere di una sentenza di una Corte di arbitrato internazionale del 2016, la quale aveva invalidato le rivendicazioni di sovranità della Cina su gran parte del Mar Cinese Meridionale. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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