La Russia testa due nuovi missili intercontinentali

Pubblicato il 29 agosto 2019 alle 6:10 in Russia

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La Russia ha testato con successo due nuovi missili balistici intercontinentali, lanciati da due sottomarini nucleari dall’oceano Artico e dal mare di Barents, secondo quanto affermato dalla difesa russa.

Il lancio dei razzi Sineva e Bulava, rispettivamente dai sottomarini Tula e Jurij Dolgorukij, è avvenuto nella regione del Polo Nord, contro obiettivi situati nei poligoni di prova in Kurà, nel nord della Kamčatka, e a Čiža, nella regione di Arkangelsk’. Lo riferisce il Ministero della Difesa di Mosca in un comunicato. 

L’esercito russo ha informato che i missili hanno “completato il ciclo completo del programma di volo per poi raggiungere con successo gli obiettivi dell’esercitazione” nei poligoni di prova. Con i due lanci sono state comprovate sia le caratteristiche tecniche dei missili sia la funzionalità dei sistemi missilistici dei due mezzi anfibi.

I due sottomarini nucleari impiegati durante l’esercitazione sono due sommergibili strategici appartenenti alla flotta marittima russa. Il Jurij Dolgorukij, varato dalla marina militare nel 2013, è il principale mezzo anfibio della Flotta del Nord e e può trasportare fino a 16 missili balistici. Il Tula, invece, venne costruito nel 1987, dalla compagnia di costruzione navale sovietica Sevmash, ed è armato con missili Sineva.

Il missile R-30 Buleva (secondo la classificazione NATO – SS-NX-30) è un missile balistico intercontinentale a propellente solido a tre stadi. È posto sugli incrociatori sottomarini del progetto 955 Borey. Può trasportare fino a dieci testate nucleari a guida individuale e superare la difesa missilistica di un potenziale nemico. La portata massima del volo supera gli ottomila chilometri.

Il Missile balistico intercontinentale di terza generazione RSM-54 “Sineva” (secondo la classificazione NATO – Skiff SSN-23) fa parte del sistema missilistico D-9RM, che è armato con sottomarini strategici atomici del progetto 667 RBDM “Dolphin” (secondo la classificazione NATO – Delta-IV).

Il sistema missilistico D-9RM è stato adottato nel 1986 dall’allora Unione Sovietica. Dal 1996, la produzione di RSM-54 fu interrotta, ma nel settembre 1999 il governo russo decise di riprendere la produzione della versione aggiornata del razzo.

Il peso del missile Sineva è di circa 40 tonnellate. Ogni missile ha quattro o dieci testate di guida individuali da 100 kilotoni. La portata massima del volo raggiunge gli undici e mezzo mila chilometri, a seconda del peso di lancio.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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