Contrasti tra Libano e Israele: un nuovo “incidente”

Pubblicato il 29 agosto 2019 alle 11:18 in Israele Libano

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’esercito libanese ha affermato, il 28 agosto, di aver sparato contro 3 droni israeliani, provenienti dai territori palestinesi occupati, mentre sorvolavano i cieli del Sud del Libano. Non è stato causato alcun danno.

Il primo drone, a detta delle forze libanesi, alle 19.35, ha dapprima violato lo spazio aereo libanese e sorvolato una delle postazioni militari nell’area di Adisseh, vicino al confine libanese-israeliano, per poi ritornare verso Israele, in seguito agli spari.

Il secondo drone ha, invece, sorvolato il villaggio di confine di Kfar Kila, senza, però, spari da parte libanese. L’esercito di Beirut ha, poi aperto il fuoco contro il terzo velivolo, che è anch’esso ritornato indietro, verso i territori israeliani. Secondo un membro delle forze di sicurezza libanesi, sono stati utilizzati fucili d’assalto di tipo M16, in quanto l’esercito del Libano non possiede sistemi di difesa aerea. Israele, da parte sua, ha dichiarato di aver sentito spari provenienti dal Libano, ma non ha risposto alle accuse di violazione dello spazio aereo libanese.

Tale episodio si verifica a distanza di pochi giorni da altri “incidenti” che hanno riacceso le tensioni tra Libano e Israele, sebbene, anche in precedenza, Beirut avesse lamentato diverse volte violazioni del proprio spazio aereo, in sede Onu.

In particolare, domenica 25 agosto, un drone israeliano è precipitato nelle periferie meridionali di Beirut, controllate dal gruppo islamista Hezbollah, e un secondo drone è esploso nelle vicinanze, nelle prime ore del mattino. Il giorno successivo, il 26 agosto, tre raid aerei, sempre di provenienza israeliana, hanno colpito una base palestinese, nei pressi del confine con la Siria, situata vicino al villaggio di Qusaya, nella Valle di Bekaa, nell’Est del Libano.

Il governo libanese ha descritto tali attacchi israeliani un atto di aggressione inaccettabile mentre il Consiglio supremo di difesa libico ha affermato, martedì 27 agosto, il diritto all’autodifesa del Libano, “con ogni mezzo”, contro qualsiasi azione ostile, in quanto diritto garantito dalla Carta delle Nazioni Unite. L’autodifesa mira ad impedire che nuovi attacchi simili colpiscano i territori ed il popolo libanese. Il Consiglio, che comprende il presidente, Michel Aoun, il primo ministro, Saad Hariri, e un certo numero di ministri e funzionari della sicurezza, ha, però, nascosto le proprie decisioni a riguardo.

Alcuni esperti militari ritengono che Hezbollah si stia dirigendo verso un’operazione di ritorsione, mentre cerca di impedire ai droni israeliani di volare nello spazio aereo libanese. Tuttavia, tale ipotesi potrebbe non portare, secondo le attuali indicazioni, ad una guerra totale. Al momento, i circoli politici e popolari stanno seguendo gli eventi su due binari. Da un lato, i contatti diplomatici condotti dal Libano, con il fine di ridurre le tensioni. Dall’altro lato, la pista militare, che indica una possibile escalation nei prossimi giorni.

A tal proposito, il premier libanese, in una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato che ciò che Israele ha compiuto prelude ad una pericolosa escalation della situazione, sottolineando che il Libano conta sul ruolo della Russia nell’evitare un ulteriore peggioramento.

Hezbollah, classificato come un’organizzazione terroristica da Israele e Stati Uniti, è un attore chiave nell’arena politica del Libano. Israele considera tale movimento sciita armato, sostenuto da Teheran, la più grande minaccia per il Paese proveniente dall’esterno dei confini nazionali. I due si sono scontrati nel 2006, in una battaglia lunga un mese, nella quale circa 1200 persone sono morte in Libano, per lo più civili, e altre 158 hanno perso la vita a Israele, in gran parte soldati.

 

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.