Cina sposta nuove truppe a Hong Kong

Pubblicato il 29 agosto 2019 alle 9:08 in Cina Hong Kong

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’esercito cinese ha spostato nuove truppe a Hong Kong, giovedì 29 agosto, mentre le proteste contro Pechino continuano a scuotere il centro finanziario asiatico.

I media statali cinesi hanno descritto il movimento delle truppe come una mossa di routine. Questo è stato effettuato nelle prime ore del mattino e i diplomatici asiatici e occidentali che osservavano i movimenti dell’esercito cinese nell’ex colonia britannica attendevano questa decisione, secondo quanto riferisce il quotidiano Al-Jazeera English. Le ragioni dietro la mobilitazione militare è da ritrovarsi nelle manifestazioni di piazza che scuotono da mesi la città. 

Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e, dopo tre mesi, si erano già trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, la richiesta principale dei manifestanti è la revoca di un disegno di legge, presentato dal capo dell’esecutivo della città, Carrie Lam, che permetterebbe l’estradizione in Cina dei cittadini di Hong Kong. Inoltre, i manifestanti chiedono le dimissioni della Lam, nuove elezioni democratiche, il rilascio di tutti i manifestanti arrestati durante i precedenti raduni e un’indagine sull’utilizzo della forza da parte della polizia per reprimere il dissenso.

Nelle ultime settimane, la Cina ha lanciato numerosi allarmi riguardanti Hong Kong, dopo aver rivelato lo stanziamento di ulteriori truppe oltre il confine a Shenzhen. La Cina ha anche avvertito che Pechino non “sarebbe stata a guardare” mentre continuano i disordini nella città semi-autonoma. Le forze armate cinesi appena mobilitate avranno mansioni “nuove” e estremamente importanti per mantenere la prosperità e la stabilità di Hong Kong, secondo quanto ha dichiarato l’agenzia di stampa statale Xinhua citando il presidio dell’Esercito Popolare di Liberazione presente sul territorio. Gli osservatori stimano che sia presente un numero di soldati compreso tra gli 8.000 e i 10.000 soldati, divisi tra il Sud della Cina e una rete di ex caserme dell’esercito britannico a Hong Kong.

Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica. Per questo, secondo Lu Kang del Ministero degli Esteri di Pechino, i Paesi occidentali non devono interessarsi a quanto sta accadendo sull’isolaLa regione autonoma speciale della Cina gode di maggiori libertà democratiche e di un sistema giuridico e legislativo indipendente da quello di Pechino, secondo il principio “un Paese, due Sistemi”. L’isola è governata in base a una legge costituzionale nota come Base Law, mutuata dal diritto anglosassone.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.