Trump (e il Financial Times) sostengono Giuseppe Conte

Pubblicato il 28 agosto 2019 alle 14:30 in Europa Italia

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Dopo il tweet del presidente statunitense, Donald Trump, in cui Giuseppe Conte viene descritto come “un uomo talentuoso” anche il Financial Times si espone con un articolo che dipinge Giuseppe Conte come un leader carismatico. 

“Inizia a mettersi bene per il fortemente rispettato primo ministro della Repubblica italiana, Giuseppe Conte. Ha rappresentato l’Italia con forza al G-7”, ha scritto Trump, in un tweet pubblicato il 27 agosto. Inizialmente, il presidente USA aveva sbagliato a scrivere il nome di Conte, che si leggeva come “Giuseppi”. Successivamente, tale refuso è stato corretto. “Ama molto il suo Paese e lavora bene con gli Stati Uniti. Un uomo di grande talento che si spera rimanga Primo Ministro!”, continua ikl tweet di Trump, che rappresenta quindi un vero e proprio sostegno alla formazione di un governo con il premier dimissionario nuovamente alla guida. 

Il 28 agosto, il Financial Times titola: “L’italiano Giuseppe Conte emerge come un premier carismatico”. In un dettagliato articolo, il quotidiano statunitense sottolinea come l’ex premier sia passato da essere percepito come un burattino nelle mani dei due partiti politici al governo, Lega e Movimento 5 Stelle, ad essere un leader che sfida la figura più carismatica del governo dimissionario, Matteo Salvini. “Dopo aver umiliato Salvini in un discorso violento al Senato, Conte è decisamente uscito fuori dall’ombra. È stato sostenuto da Angela Merkel, la cancelliera tedesca, al G7 lo scorso fine settimana e ha persino ottenuto il sigillo di approvazione da Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti, che martedì ha twittato la sua stima per il rispettato  Conte”. 

Il quotidiano sottolinea poi come Conte si sia inizialmente presentato all’Italia “con un discorso in qualche modo poco interessante, promettendo di essere l’avvocato del popolo. All’inizio è stato visto come vuoto e fuori posto, troppo dipendente dai suoi vice”. Oggi, il suo supporto non è limitato agli elettori a 5 stelle. Le credenziali cattoliche di Conte rispondono bene alle richieste dell’elettorato italiano, secondo il Financial Times. Quando era uno studente a Roma, ha frequentato Villa Nazareth, un collegio cattolico che ha ospitato alunni illustri tra cui il presidente italiano Sergio Mattarella e l’ex primo ministro, Romano Prodi. “Questo ha portato Conte nei circoli cattolici d’élite, secondo un ex collega”. Tra i suoi maestri a Villa Nazareth c’era Pietro Parolin, ora numero due di Papa Francesco in Vaticano.

Nel discorso di dimissioni al Senato, Conte ha attaccato Salvini per aver usato i simboli religiosi in modo improprio, come strumenti per la campagna elettorale. Il premier dimissionario ha poi affermato che ciò era “offensivo per i cattolici e offusca il principio di laicità in uno Stato moderno”. Conte è cresciuto in sicurezza e indipendenza, secondo il quotidiano statunitense, mediando tra i partiti della coalizione sempre più divisi. Tuttavia, l’articolo conclude con le riflessioni di alcuni analisti che dicono che il premier dimissionario ha ancora molta strada da fare. Intanto, il destino di questo nuovo governo è tutto da decidere. 

Mercoledì 28 agosto, dalle 10 alle 19 andranno a colloquio con Mattarella la maggior parte delle forze politiche: Liberi e Uguali e Fratelli d’Italia in mattinata e PD, Forza Italia, Lega e M5s nel pomeriggio. In tale contesto, tutto può ancora accadere e la stampa estera si mostra più o meno convinta dalla possibilità di un accordo giallo-rosso, che fa riferimento ai colori dei 5 Stelle e del Partito Democratico.

L’ostacolo principale è stato proprio la scelta del premier e il fatto che il PD si era inizialmente opposto ad un nuovo esecutivo guidato ancora da Giuseppe Conte. Zingaretti aveva chiesto che il governo rompesse con il passato e avrebbe preferito che anche il primo ministro potesse cambiare. Al contrario, i 5 Stelle hanno insistito sulla figura di Conte. Il suo rientro dal G7 e la sua partecipazione agli incontri del 26 agosto, tuttavia, rappresentano la rilevanza dell’ex premier in questo possibile accordo per un governo giallo-rosso. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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