Messico: narcos attaccano un bar, 23 morti

Pubblicato il 28 agosto 2019 alle 12:08 in America Latina Messico

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Almeno 23 persone sono morte e altre 13 sono rimaste ferite nell’incendio doloso di un bar nella città messicana di  Coatzacoalcos, nello stato di Veracruz. L’attacco è avvenuto nella notte di martedì 27 agosto, quando secondo diversi testimoni, alcuni sconosciuti hanno lanciato diverse bottiglie Molotov all’interno del bar “El Caballo Blanco”, prima di versare anche del combustibile rendendo il locale una trappola mortale per gli avventori. 

Il fuoco ha provocato il panico tra le persone che erano nei locali, molte delle quali non sono riuscite a lasciare il bar in tempo. Nell’attacco sono morti 15 uomini e 8 donne

Il Procuratore generale del Messico ha annunciato in una dichiarazione che le autorità stanno conducendo le prime indagini e che non si fermeranno finché i colpevoli non saranno assicurati alla giustizia. 

Il governatore di Veracruz, Cuitláhuac García Jiménez, ha promesso di trovare e catturare i responsabili di questo attacco, che mina la sicurezza e rischia di danneggiare l’economia in uno dei porti più importanti del sud del Messico. “I criminali non sono graditi a Veracruz” – ha scritto il governatore sul suo account Twitter.

Come spiegato dal quotidiano locale La Jornada, incendi dolosi ai danni di diverse imprese si verificano a Coatzacoalcos ormai da alcuni mesi e sono legati al mondo dell’estorsione. Dallo scorso aprile nello stato di Veracruz è in corso una vera e propria guerra tra il cartello Jalisco Nueva Generación e il clan dei Los Zetas, che si contendono il controllo del territorio. 

Non solo i due gruppi di narcotrafficanti si fanno la guerra tra loro, ma impongono il pizzo alle imprese locali, che, se e quando pagano, si espongono comunque alla ritorsione del gruppo rivale. “Non c’è modo di essere al sicuro, pagare agli uni significa farsi nemici gli altri” – spiega una fonte anonima. Nemmeno lo schieramento di un battaglione della Guardia Nazionale nella zone di Coatzacoalos, a partire dallo scorso giugno, è riuscito a ridurre gli attacchi.

I media messicani paragonano questo evento all’attacco al “Bar Royale” nel 2011 a Monterey, che è costato la vita a 52 persone, all’inizio della guerra al narcotraffico lanciata dall’allora presidente Felipe Calderón.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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