Immigrazione: ONG italiana salva oltre 100 migranti, Salvini vieta l’ingresso

Pubblicato il 28 agosto 2019 alle 17:52 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Mare Jonio, imbarcazione della ONG italiana Mediterranea Saving Humansha salvato circa 100 migranti a bordo di un gommone “sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio” proveniente dalla Libia. In risposta alla richiesta di un porto italiano dove sbarcare, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane. 

rendere nota la buona riuscita delle operazioni di salvataggio sono stati gli attivisti a bordo della nave battente bandiera italiana, la Mare Jonio, i quali hanno dichiarato che dei circa 100 migranti tratti in salvo, 26 sono donne, di cui almeno 8 incinte, mentre 26 sono i minori, di cui 22 di età inferiore a 10 anni.  

La ONG Mediterranea ha prontamente fatto riferimento al Centro di Coordinamento Marittimo italiano, essendo quello di bandiera, il quale ha risposto di contattare le autorità libiche. A quel punto, la ONG ha rifiutato tale opzione, riferendo che “sarebbe impossibile” affidarsi “alla forza di un Paese in guerra civile dove si consumano tutti i giorni torture e trattamenti inumani e degradanti”, soprattutto perché “la sicurezza e incolumità” delle circa 100 persone soccorse, “ora a bordo di una nave battente bandiera italiana, ricadono sulla responsabilità della ONG”.  

In seguito al rifiuto da parte di Mediterranea “di violare il diritto internazionale affidandosi alle autorità libiche”, ha reso noto ANSA, la Guardia costiera di Roma ha provveduto a chiedere alle autorità italiane un porto sicuro per procedere con le operazioni di sbarco della Mare Jonio. 

Tuttavia, in risposta, rivelano fonti del Viminale, Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali dell’Italia per la nave della Mediterranea.  

La ONG Mediterranea Saving Humans aveva ripreso le proprie attività di salvataggio il 22 agosto scorso, dopo che la nave utilizzata, la Mare Jonio, era stata posta sotto sequestro per circa 2 mesi, a seguito di una operazione avvenuta lo scorso maggio che aveva tratto in salvo 30 migranti. Tra i promotori del progetto vi sono diverse associazioni, tra cui ARCI e Ya Basta di Bologna, e tra i collaboratori compaiono le omologhe Sea Watch e Proactiva Open Arms. L’imbarcazione utilizzata, la Mare Jonio, ribattezzata anche “Mediterranea”, è lunga 37 metri e larga 9 e può trasportare fino a 100 persone.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 25 agosto 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 58.817, di cui 46.278 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 859, di cui 594 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 25 agosto 2019, sono giunti 27.514 migranti in Grecia, 18.176 in Spagna, 4.889 a Cipro, 4.800 in Italia e 2.082 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 29%. 

In particolare, per quanto concerne l’Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 28 agosto 2019 sono sbarcati 4.873 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 75% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio, dall’Algeria, dall’Iraq, dal Sudan, dal Bangladesh, dal Marocco, dall’Iran e dalla Guinea.  

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play  

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.