Giappone: USA approva vendita di missili per 3,3 miliardi

Pubblicato il 28 agosto 2019 alle 9:08 in Giappone USA e Canada

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Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la proposta sulla vendita al Giappone di missili con un valore stimato di 3,3 miliardi di dollari. Il lotto comprende, secondo quanto riferito martedì 27 agosto dall’Agenzia di cooperazione per la Difesa e la Sicurezza del Pentagono, 73 missili del tipo Standard 3 e MK 29 Canister. I principali appaltatori per la vendita sono, al momento, Raytheon Co e BAE Systems Plc.

“Questa proposta di vendita sosterrà la politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un importante alleato, che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico nella regione asiatica del Pacifico”, ha affermato la nota dell’Agenzia.

Lunedì 27 maggio, il presidente americano Donald Trump, parlando di cooperazione militare con il Giappone, aveva detto in conferenza stampa che gli Stati Uniti avrebbero sostenuto gli sforzi d Tokyo per migliorare le sue capacità di difesa, incoraggiano gli acquisti di attrezzature militari americane.

Lo scorso anno, il Giappone ha svelato un piano per l’acquisto di altri 45 caccia F-35 stealth, incluse alcune varianti B, per il valore di circa 4 miliardi di dollari, da aggiungere ai 42 jet già ordinati. Tokyo ha dichiarato che vuole schierare una forza di circa 150 aerei da combattimento avanzati, tentando di tenere il passo con i progressi della Cina nel campo della tecnologia militare. “Questo acquisto darebbe al Giappone la più grande flotta di F-35 tra i nostri alleati”, ha affermato Trump sulla Kaga, attraccata alla base navale di Yokosuka, vicino a Tokyo. Tale base rappresenta la sede della flotta giapponese e il porto di origine della settima flotta degli Stati Uniti.

In questo momento il Giappone teme altresì le capacità missilistiche della Corea del Nord che, secondo quanto dichiarato martedì 27 agosto dal ministro della Difesa, Takeshi Iwaya, rischiano di penetrare e abbattere lo scudo balistico di difesa giapponese. Il Giappone e gli Stati Uniti possiedono cacciatorpediniere Aegis dispiegati nel Mar del Giappone e armati con missili intercettori progettati per distruggere le testate nello spazio. Tokyo prevede inoltre di costruire due batterie Aegis terrestri per rafforzare il suo scudo missilistico balistico. Tali sistemi di difesa, tuttavia, sono progettati per contrastare i proiettili su traiettorie regolari e quindi prevedibili, e qualsiasi variazione nel percorso di volo renderebbe più difficile l’intercettazione. L’analisi dettagliata degli ultimi lanci della Corea del Nord è stata effettuata grazie al supporto degli Stati Uniti e sembrerebbe aver individuato traiettorie irregolari negli ultimi lanci di missili da parte di Pyongyang.

I recenti test missilistici portati avanti dalla Corea del Nord hanno allarmato il Giappone nonostante il presidente americano Donald Trump abbia recentemente cercato di smorzare le preoccupazioni generali affermando che i lanci missilistici non sono stati un evento importante.

La Corea del Nord, sabato 24 agosto, aveva lanciato 2 missili balistici a corto raggio nel mare a largo della costa orientale, sulla scia della serie di test condotti nelle ultime settimane, mentre le trattative sulla denuclearizzazione restano in stallo. Il ministro Iwaya, aveva affermato, in tale occasione, che i due lanci rappresentavano una chiara violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, e ciò non poteva essere ignorato. Il lancio di sabato è stato il settimo effettuato dalla Corea del Nord da quando il presidente Trump e il leader di Pyongyang, Kim Jong Un, si sono incontrati al confine tra le due Coree il 30 giugno, senza trovare un accordo conclusivo in merito alla denuclearizzazione della Penisola Coreana.

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Chiara Gentili

di Redazione

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