USA-UE: per Trump un accordo commerciale è vicino, più cauti Germania e Italia

Pubblicato il 27 agosto 2019 alle 12:53 in Europa USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato, lunedì 26 agosto, che un trattato commerciale equo con l’Unione Europea è possibile, ma i leader di Germania e Italia credono che ancora molta strada debba essere fatta prima di una futura firma.

Trump ha dichiarato che negoziare con Bruxelles sulle tematiche commerciali non è stato facile, ma si è mostrato ottimista rispetto alla prospettiva di un vasto accordo che potrebbe offrire linfa vitale alle case automobilistiche tedesche. “Forse siamo molto vicini a fare un accordo con l’UE che non preveda tariffe”, ha detto Trump in una conferenza stampa alla fine del vertice del G7 a Biarritz, in Francia. “Penso che faremo un accordo con l’UE senza dover percorrere quella strada”.

Le dichiarazioni del presidente americano arrivano in un momento in cui in Germania, Paese europeo tra i più dipendenti dalle esportazioni, si parla di una recessione economica. Le trattative commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea si stanno muovendo lentamente a causa delle divergenze sull’inclusione o meno dei prodotti agricoli nell’accordo. In più anche le tematiche dell’energia, del trasporto aereo e della tecnologia rappresentano un ostacolo alla firma di un accordo commerciale onnicomprensivo. Mentre gli Stati Uniti presentano un deficit commerciale con l’UE, i legami transatlantici sono visti da molti come un perno della stabilità economica globale.

Trump non ha offerto ulteriori dettagli sulla preparazione dell’accordo ma ha chiarito che intende visitare presto la Germania su invito del cancelliere tedesco uscente Angela Merkel. Quest’ultima ha detto ai giornalisti, lunedì 26 agosto, che Berlino vorrebbe che l’Unione Europea raggiungesse un accordo commerciale con gli Stati Uniti il prima possibile. “Vogliamo parlare ora della necessità che l’UE e gli Stati Uniti intrattengano negoziati più profondi il più rapidamente possibile”, ha rivelato la Merkel ai giornalisti durante una riunione con Trump a margine del vertice del G7. “Abbiamo un grande interesse per il rafforzamento del nostro commercio. Penso che possiamo trovare soluzioni”, ha aggiunto la cancelliera. “La Germania, nel quadro dell’UE, sta lavorando sodo per questo”.

Nel frattempo, il primo ministro italiano Giuseppe Conte, che ha anch’egli partecipato al summit di Biarritz, ha avvertito i leader del G7 dei pericoli del protezionismo e ha invitato gli Stati Uniti a non perseguire la strada delle tariffe sulle importazioni di auto tedesche, come era stato minacciato in precedenza. “Questa misura avrebbe un forte impatto sul sistema italiano, considerando come la nostra industria automobilistica sia integrata con quella tedesca”, ha riferito il premier Conte ai capi del G7, secondo quanto rivelato da un funzionario italiano presente ai colloqui.

L’incontro di Biarritz, nell’area sudoccidentale della Francia, ha fatto convergere i 7 Paesi partecipanti, ovvero gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone, la Francia, il Regno Unito, l’Italia e il Canada, su una serie di temi di interesse comune, primo tra tutti il commercio.In ambito economico, i leader del G7 si sono altresì impegnati ad “assicurare la stabilità” dell’economia e, a tal fine, hanno dato il compito “ai ministri delle finanze dei 7 Paesi di monitorarne lo stato”. Parallelamente, il G7 ha deciso di impegnarsi affinché l’Organizzazione per il Commercio Mondiale (WTO) “cambi profondamente, al fine di diventare più efficiente nella protezione della proprietà intellettuale, nella risoluzione delle controversie e nello sradicamento dei traffici illeciti”. Ma il WTO non è l’unica organizzazione nel mirino del G7, dato che i Paesi coinvolti hanno altresì assunto l’impegno di “raggiungere un accordo nel 2020 al fine di semplificare le barriere normative e di modernizzare la tassazione nel contesto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Europeo (OSCE – OECD).

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Chiara Gentili

di Redazione

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