Russia: dopo scioglimento INF, anche New START a rischio

Pubblicato il 27 agosto 2019 alle 6:20 in Russia USA e Canada

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Dopo lo scioglimento del trattato INF è a rischio la sopravvivenza del New START, un altro fondamentale trattato sulle armi nucleari. A dichiararlo l’ambasciatore russo all’ONU Dmitrij Polyanskij.

Il New START “è a rischio a seguito delle recenti dichiarazioni dell’amministrazione Trump”, ha affermato Polyanskij al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’ambasciatore russo ha poi ribadito che la Russia è pronta a impegnarsi in qualsiasi dialogo sulla stabilità strategica dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato sulle forze nucleari a medio raggio (INF).

“Eravamo e rimaniamo pronti per qualsiasi dialogo serio per garantire stabilità e sicurezza a livello internazionale”, ha affermato Polyanskij.

L’ambasciatore russo ha anche aggiunto che le nazioni europee devono agire per impedire lo spiegamento di missili statunitensi a raggio intermedio nel loro continente.

“Siamo molto sorpresi dalla posizione assunta dai nostri colleghi europei. […] Non capite che stiamo tornando a una situazione in cui i missili potrebbero colpire città europee da diverse parti?”

Il trattato New START, entrato in vigore nel 2011, limita il numero di missili balistici intercontinentali dispiegati, missili balistici lanciati da sottomarini, e bombardieri equipaggiati con bombe atomiche e testate nucleari. Il trattato copre un periodo di dieci anni con la possibilità di una proroga di cinque anni.

Il trattato scadrà nel 2021 e per ora Washington non ha deciso se la sua durata si debba prolungare.

Il New START stabiliva che entro il 5 febbraio 2018 USA e Russia avrebbero dovuto avere non più di 400 missili balistici intercontinentali, missili balistici collocati in sottomarini e bombardieri strategici, non più di 1550 testate e non più di 800 lanciatori.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) venne siglato l’8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv durante la visita di quest’ultimo a Washington, a seguito del vertice di Reykjavík (11 ottobre 1986) tenutosi tra i due Capi di Stato di USA e URSS. Da febbraio gli USA hanno accusato la Russia di non rispettarlo annunciando il ritiro. Il 2 luglio Putin ha firmato la legge esecutiva per l’uscita di Mosca dal Trattato. Non rinnovato da entrambi i paesi, il trattato INF è decaduto definitivamente lo scorso 2 agosto.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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