L’Iran risponde a Trump: revocare le sanzioni prima di dialogare

Pubblicato il 27 agosto 2019 alle 12:18 in Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha chiesto la revoca delle sanzioni statunitensi contro Teheran, come primo passo per intraprendere la strada del dialogo con Washington.

La dichiarazione è giunta, il 27 agosto, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto pronto a incontrare Rouhani “se le condizioni sono giuste”. Da parte sua, il presidente iraniano, in un’intervista trasmessa dalla tv di Stato, ha affermato che se le sanzioni, considerate illegali, non verranno revocate, il proprio Paese non cambierà lo status quo.

Nella stessa occasione, Rouhani ha sottolineato che l’Iran non ha mai voluto acquisire armi nucleari, e si è detto anch’egli aperto al dialogo. Tuttavia, il presidente ha ribadito che continuerà a ridurre i propri adempimenti circa l’accordo sul nucleare del 2015, se i propri interessi non saranno garantiti.

Nel corso del G7, tenutosi dal 24 al 26 agosto, nella città francese di Biarritz, è sembrato che Trump volesse sminuire gli sforzi francesi di mediazione, e ha affermato che continuerà a portare avanti il proprio approccio.

Il centro delle discussioni sull’Iran tra i leader europei ha riguardato principalmente l’accordo sul nucleare iraniano del 2015. Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) è un accordo firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania ed i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, con cui si prevede la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale.

L’8 maggio 2018, Trump ha deciso di ritirarsi dall’accordo sul nucleare ed ha imposto nuovamente sanzioni contro Teheran. Tale mossa ha avuto come conseguenza un inasprimento delle tensioni trai due Paesi, anche a causa degli eventuali danni all’economia iraniana. Il capo della Casa Bianca, da parte sua, sta esercitando forti pressioni, con l’obiettivo di costringere la controparte a sedersi al tavolo di negoziati che includano il programma iraniano di missili balistici e il ruolo di Teheran in Medio Oriente.

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha affermato, in seguito al G7, che non ci si poteva aspettare che Rouhani e Trump si incontrassero, a meno che Washington non avesse attuato nuovamente l’accordo sul nucleare. A detta del ministro, fino ad ora, non vi sono segnali positivi da parte degli USA, circa la disponibilità a rispettare i propri impegni. Zarif ha poi sottolineato che i colloqui a Biarritz si sono concentrati sulle modalità seguite da ciascuna parte per mettere in atto gli adempimenti previsti dall’accordo sul nucleare.

Dal canto suo, Trump, al margine del vertice di Biarritz, ha espresso la volontà di incontrare la controparte iraniana entro poche settimane, ed ha dichiarato che l’Iran deve essere un buon giocatore nella regione. Pertanto, il suo desiderio è vedere un Paese forte, non un cambio di regime. Tuttavia, il capo della Casa Bianca ha ribadito altresì la necessità di impedire a Teheran di acquisire armi nucleari.

Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti sono apparsi sull’orlo dello scontro militare, dopo diversi incidenti verificatisi soprattutto nello Stretto di Hormuz e nel Golfo, tra cui attacchi o detenzioni di petroliere da parte delle autorità iraniane. Washington ha altresì proposto la formazione di una coalizione navale nel Golfo. Teheran ha, però, risposto che questa aumenterebbe ulteriormente le tensioni, in quanto l’Iran e i Paesi della regione sono coloro che possono garantire la propria sicurezza.

Si prevede che, il prossimo settembre, l’Iran e gli Stati Uniti si incontreranno all’Assemblea Generale della Nazioni Unite, a New York.

 

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.