Pompeo: con Maduro impossibile avere elezioni libere in Venezuela

Pubblicato il 26 agosto 2019 alle 6:10 in USA e Canada Venezuela

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In precedenza, i media statunitensi avevano riferito che alcuni funzionari stavano trattando in segreto con gli assistenti del presidente Nicolás Maduro le prospettive di sue dimissioni per facilitare libere elezioni nel Paese sudamericano.

“La politica americana sul Venezuela non è cambiata e non cambierà finché Nicolás Maduro rimarrà al potere”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Mike Pompeo.

“Non c’è stato alcun cambiamento nella politica degli Stati Uniti. Abbiamo costantemente affermato che non ci possono essere elezioni libere ed eque finché Maduro continuerà ad essere nel panorama politico del Paese e stiamo continuando a lavorare per mettere fine a questo a nome del popolo venezuelano,” ha affermato Pompeo parlando a fianco del ministro degli Esteri canadese Chrystia Freeland ad Ottawa.

Elogiando il ruolo del Canada nella crisi venezuelana, il segretario di Stato americano ha affermato che “tanto il Canada quanto gli Stati Uniti hanno contribuito a fomentare il sostegno di oltre 53 paesi affinché il popolo venezuelano possa riprendere possesso del proprio Paese”.

“Il Canada riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela e ci è chiaro che Maduro e il suo regime sono illegittimi”, ha dichiarato la Freeland.

“È di vitale importanza sostenere la volontà legittima del popolo venezuelano nel rispetto della democrazia e dei diritti umani”, ha aggiunto, sottolineando il sostegno del Canada al gruppo di Lima e ricordando che Ottawa ha imposto “sanzioni molto forti” nei confronti di Caracas.

La crisi nel Paese caraibico va avanti da gennaio, quando Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione. Il 23 gennaio, l’opposizione venezuelana ha tentato un colpo di stato e Guaidó si è autoproclamato presidente ad interim del Paese. Altri tentativi di golpe si sono susseguiti, ma senza successo. Questa azione è stata appoggiata da un totale di 54 paesi, in primis dagli Stati Uniti. Maduro, che rimane il legittimo presidente del Paese, è sostenuto invece da diversi paesi tra cui spiccano Russia, Cuba, Messico, Cina, Turchia, Bielorussia, Indonesia, Bolivia, Iran, Siria e Nicaragua.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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