Israele: colpito il Libano per la seconda volta, ora direzione Golan

Pubblicato il 26 agosto 2019 alle 16:22 in Israele Libano

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Tre raid aerei di provenienza israeliana hanno colpito, nelle prime ore di lunedì 26 agosto, una base palestinese situata nell’Est del Libano, nei pressi del confine con la Siria. Nella stessa giornata, rinforzi militari israeliani si sono diretti verso il Golan.

L’attacco in Libano ha provocato solo danni materiali e nessuna vittima, secondo quanto riferito da un funzionario palestinese. Israele, da parte sua, non ha rilasciato dichiarazioni. La base colpita è situata nei pressi del villaggio libanese di Qusaya, nella Valle di Bekaa, posta nell’Est del Paese. Tale luogo è di appartenenza di un gruppo noto come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina- Comando Generale (PFLP-GC), alleato di Hezbollah, appoggiato, a sua volta, dall’Iran. Il gruppo è altresì presente in Siria, dove combatte a fianco dell’esercito del presidente siriano, Bashar Al-Assad. Il Fronte aveva istituito diverse postazioni militari e depositi di armi già durante la guerra civile libanese, continuando a rimanere nell’area anche dopo il ritiro dell’esercito siriano dal Libano

Nella stessa giornata, all’alba, aerei da guerra israeliani hanno bombardato una postazione a Gaza per le brigate appartenenti all’ala armata del Movimento di resistenza islamica, Hamas, oltre al dispiegamento di carri armati, veicoli corazzati, porta truppe e altri veicoli militari in diverse aree del Golan. Tali offensive hanno avuto luogo mentre lo staff ministeriale per la sicurezza di Israele si è riunito per discutere della crescente tensione nell’area, a seguito degli attacchi israeliani contro Siria, Iraq, Libano ed i territori palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

Attacchi aerei israeliani contro fazioni palestinesi in Libano sono stati rari negli ultimi anni. Tuttavia, l’attacco del 26 agosto giunge soltanto un giorno dopo un’ulteriore offensiva, che ha visto un drone israeliano precipitare nelle periferie meridionali di Beirut, controllate dal gruppo islamista Hezbollah, e un secondo drone esplodere nelle vicinanze, nel mattino di domenica 25 agosto. Si è trattato del primo incidente di tale tipo da oltre dieci anni.

Secondo un funzionario palestinese, Khaled Jibril, quanto accaduto il 26 agosto è un prosieguo degli attacchi del giorno precedente ed una provocazione contro le affermazioni del capo di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah. Quest’ultimo, il 25 agosto, ha dichiarato che l’attacco israeliano rappresenta una “missione suicida” e che atti simili non saranno ammessi dal proprio gruppo.

Israele considera il movimento sciita armato Hezbollah, sostenuto da Teheran, la più grande minaccia al Paese proveniente dall’esterno dei confini nazionali. I due si sono scontrati nel 2006, in una battaglia lunga un mese, nella quale circa 1200 persone sono morte in Libano, per lo più civili, e altre 158 hanno perso la vita a Israele, in gran parte soldati. A sua volta, Beirut, ha più volte lamentato, nel corso degli ultimi anni, le continue violazioni dello spazio aereo nazionale da parte di corpi aerei israeliani, denunciando la situazione presso le Nazioni Unite.

In tale quadro, l’Iran ed Hezbollah stanno aiutando il presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile in Siria. La Russia, anch’essa sua alleata, ha finora ignorato apertamente i raid aerei israeliani. Israele, da parte sua, ha reso noto di aver condotto centinaia di raid aerei in Siria contro bersagli iraniani, con l’obiettivo di stabilire una presenza militare permanente in loco, e per bloccare carichi di armi indirizzati alle milizie di Hezbollah, supportate dal Libano. 

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.