Grecia, immigrazione: raid della polizia ad Atene, intanto migrante minorenne muore a Lesbo

Pubblicato il 26 agosto 2019 alle 15:56 in Grecia Immigrazione

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Le forze di polizia della Grecia hanno arrestato circa 100 persone, ad Atene, nel corso di un blitz in alcuni edifici occupati dai migranti. Nel frattempo, nel centro di accoglienza di Moria, nell’isola di Lesbo, un migrante di 15 anni ha ucciso un suo connazionale a causa di un contrasto.  

Il governo conservativo di Kyriakos Mitsotakis, in carica da circa un mese, ha adottato come priorità della sua agenda politica la sicurezza del Paese, che si trova ad affrontare molteplici sfide in tema di immigrazione. Uno dei punti principali espressi da Mitsotakis riguarda la volontà di riportare l’ordine nel distretto atenese di Exarcheia, spesso luogo di scontri tra la polizia e gli anarchici, dove il premier ha deciso di attivare cicli di pattugliamento. 

Proprio nel corso del turno di vigilanza della polizia presso il quartiere di Exarcheia del 26 agosto, le autorità di Atene hanno fatto incursione in 4 edifici, i quali erano stati occupati da numerosi migranti e rifugiati nelle scorse settimane. Durante il blitz, la polizia ha arrestato circa 100 persone. 

Il raid della polizia avviene ad un giorno di distanza dalla nomina del nuovo sindaco di Atene, Kostas Bakoyannis, il quale, come il suo premier, ha promesso di rendere la sicurezza priorità del suo mandato.   

Intanto, il governo di Atene è stato richiamato dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) affinché trasferisse i migranti minorenni in luoghi sicuri, dopo che un ragazzo afghano di 15 anni ha accoltellato e ucciso, domenica 25 agosto, un suo connazionale, anch’egli adolescente, nel centro di accoglienza di Moria, nell’isola greca di Lesbo. Secondo quanto riportato da France24, oltre ad aver causato la morte del suo connazionale, il giovane migrante ha ferito gravemente altri 2 ragazzi afghani, successivamente trasferiti in ospedale. Per uno dei 2 minori è stato necessario procedere chirurgicamente. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, lo scontro, i cui motivi non sono ancora stati resi noti, ha coinvolto un quarto cittadino afghano, il quale è stato arrestato dalla polizia. 

seguito di tale episodio, l’inviato in Grecia dell’UNHCR, Philippe Leclerc, ha dichiarato che “il governo greco deve adottare misure urgenti per assicurarsi che questi minori siano trasferiti in un luogo sicuro”. Secondo le stime dell’UNHCR, il centro di accoglienza di Moria conta oltre 500 minori, ma di questi, solo 70 hanno trovato sistemazione in un’area del centro sottoposta a controlli. Per tale regione, Leclerc ha dichiarato che “Moria non è un luogo adatto ad ospitare minori che sono soli e che hanno affrontato diversi e profondi traumi che derivano dagli eventi vissuti nei loro Paesi e dal duro viaggio che hanno affrontato. Questi minori necessitano un trattamento particolare all’interno di centri specifici”. 

Le Nazioni Unite e alcuni gruppi di attivisti hanno segnalato al governo che le lunghe attese nei centri di accoglienza mettono a dura prova la stabilità mentale dei migranti. Per ovviare a tale situazione, il 22 agosto il governo di Atene ha annunciato che snellirà l’iter per processare le richieste d’asilo, visti i recenti aumenti degli sbarchi dei migranti nelle coste elleniche, provenienti principalmente dalla Turchia. 

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 12 agosto 2019 sono arrivati in Europa 55.548 migranti, di cui 43.389 via mare e 12.159 via terra. Del totale dei migranti giunti su suolo europeo, 26.604 sono giunti in Grecia, 17.442 in Spagna, 4.889 a Cipro, 4.169 in Italia e 1.623 a Malta. Il numero dei morti e dispersi ammonta invece a 843. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 28,73%.   

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dal primo gennaio al 12 agosto 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 22.188 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati 5.344 migranti in più, corrispondente ad un aumento del 31,7%. Per quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti, corrispondenti al 16,6% del totale. Dal 1 al 12 agosto, il totale dei migranti nel Paese è aumentato del 8,8%. In tale periodo, la Grecia ha accolto 2.348 ulteriori migranti, i quali sono giunti esclusivamente via mare.   

Secondo quanto reso noto dal ministro per le politiche migratorie del Paese, Giorgio Koumoutsakos, dal 7 luglio le isole dell’Egeo non hanno visto un solo giorno senza sbarchi. In particolare, “solo Lesbo, che era stato il principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto, a partire dal 7 luglio, un incremento del 44% nel numero di sbarchi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Per quanto concerne le richieste d’asilo, inoltre, solo nelle isole di Lesbo e di Samo è stato inoltrato nel 2018 un numero di richieste d’asilo maggiore rispetto a quelle presentate rispettivamente in Austria e in Finlandia.

Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo.   

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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