Egitto: Al-Sisi al G7 parla con Conte di Libia e del caso Regeni

Pubblicato il 26 agosto 2019 alle 11:48 in Egitto Italia

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha partecipato al G7, tenutosi il 24 e 25 agosto scorso a Biarritz, in Francia, ed ha tenuto colloqui sia con il presidente del Consiglio italiano dimissionario, Giuseppe Conte, sia con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Per quanto riguarda le tematiche affrontate, vi è la questione Libia. A tal proposito, il presidente egiziano ha invitato i propri interlocutori ed i soggetti coinvolti ad impegnarsi per porre fine alla crisi libica e ad intraprendere un processo di risoluzione politica globale. Come sottolineato anche dal portavoce della presidenza egiziana, l’ambasciatore Bassam Rady, “la situazione in Libia è così grave e pericolosa che deve essere affrontata in modo specifico”.

Secondo quanto dichiarato da parte egiziana, il peggioramento della situazione in Libia e l’impatto sulla sicurezza e la stabilità dei suoi cittadini, così come sui Paesi vicini, deriva della minaccia rappresentata dalle organizzazioni terroristiche e la proliferazione delle milizie armate. Ciò richiede l’unione di sforzi a livello internazionale, con l’obiettivo di frenare tale minaccia e garantire la sicurezza della popolazione libica, oltre a preservarne capacità e risorse.

Inoltre, a detta dell’ambasciatore egiziano, la via d’uscita dalla crisi in Libia è nota e necessita solo di volontà politica e onestà nelle intenzioni. Un processo di risoluzione politica globale dovrà affrontare tutti gli aspetti della crisi, tra cui il ripristino della stabilità, l’eliminazione del terrorismo e del caos causato dalle milizie, la fine delle ingerenze straniere in Libia, la garanzia di un’equa distribuzione delle risorse statali e la trasparenza delle loro spese, oltre al completamento del consolidamento delle istituzioni libiche.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il presidente Al-Sisi, in un incontro al margine del vertice del G7, ha ringraziato la propria controparte, e ha sottolineato che Washington ed Il Cairo intrattengono ottime relazioni, basate sulla comprensione ed il rispetto reciproco e, pertanto, l’Egitto è pronto per continuare a collaborare. Da parte sua, il presidente Trump ha affermato che Il Cairo ha mostrato di aver fatto progressi grazie alla presidenza di Al-Sisi, e si è congratulato per i risultati raggiunti in diversi campi.

Con il premier uscente Conte, il presidente egiziano si è incontrato nella serata del 24 agosto. Come riferito dall’ambasciatore Radi, Al-Sisi ha messo in luce l’importanza che l’Egitto attribuisce allo sviluppo della cooperazione con l’Italia in diversi settori. Conte, dal canto suo, ha espresso il desiderio di continuare le consultazioni con il presidente circa gli ultimi sviluppi della situazione regionale, con particolare riferimento al fascicolo libico e alla lotta al terrorismo.

Un altro punto toccato da Conte ed Al-Sisi, è il caso di Giulio Regeni, il giovane ricercatore triestino, ritrovato senza vita il 3 febbraio 2016 al Cairo. Da un lato, il premier italiano ha sottolineato la continuità degli sforzi italiani, nonostante gli imminenti cambiamenti nell’esecutivo. Dall’altro lato, Al-Sisi, ha affermato che continuerà a garantire il proprio impegno nelle indagini e a profondere sforzi per scoprire le circostanze dell’omicidio e portare i responsabili davanti alla giustizia. Le due parti hanno poi preso in esame le modalità di sviluppo delle relazioni economiche, commerciali e di investimento tra i due Paesi, soprattutto alla luce dei progetti di sviluppo in corso in Egitto, che offrono opportunità rilevanti.

 

 

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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