Zelenskij alla UE: No alla Russia nel G7

Pubblicato il 23 agosto 2019 alle 12:19 in Russia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e ha colto l’occasione per lanciare un appello all’Unione europea affinché respinga con forza l’idea di reincorporare la Russia nel G7, secondo quanto ha confermato la portavoce della Presidenza della Repubblica ucraina, Julija Mendel.

“In una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Zelenskij ha invitato l’Unione europea a respingere fermamente l’incorporazione della Russia nel G7 mentre questa continua a commettere aggressioni nel Donbass e a occupare la Crimea” – ha twittato la presidenza di Kiev sul suo account ufficiale.

Mendel ha affermato che “la posizione di solidarietà dell’UE con l’Ucraina rimane invariata”. In un altro tweet, la portavoce di Zelenskij ha affermato che anche il presidente ucraino “ha avuto anche una conversazione telefonica con il primo ministro canadese Justin Trudeau”, tra i più strenui oppositori al ritorno di Mosca al vertice delle otto principali economie del mondo. Zelenskij “ha ringraziato il Canada per la sua posizione coerente sull’impossibilità che la Russia si unisca al G7” – ha spiegato la portavoce.

Zelenskij ha discusso della questione anche con il premier britannico Johnson. 

Il governo di Kiev ha spiegato che non è in linea di principio contrario al reintegro della Russia nel G8, ma solo a condizione che restituisca la Crimea all’Ucraina. Un tema di cui Mosca “non è disposta a trattare” poiché considera la Crimea parte integrante della Federazione. La penisola, infatti, russa dai tempi di Caterina II fino al 1954, fu “regalata” da Chruščëv all’allora Repubblica Socialista Sovietica Ucraina per festeggiare i 300 anni di unione tra Mosca e Kiev. 

Martedì 20 agosto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si era detto favorevole alla proposta del suo omologo francese, Emmanuel Macron, di invitare la Russia a partecipare al vertice del G7 che si terrà negli Stati Uniti nel 2020. A sua volta, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia considera utile qualsiasi contatto con i paesi membri del G7 e non esclude la ripresa del formato G8.

La Russia ha iniziato a partecipare ai vertici del G7 (Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Stati Uniti) nel 1994 in occasione del vertice di Napoli, quando l’allora premier italiano Silvio Berlusconi invitò il presidente della Federazione russa Boris Eltsin. Mosca ha partecipato come invitata per otto anni ed è entrata come membro a pieno titolo nel 2002, quando il gruppo assunse il nome di G8.

La partecipazione della Russia è stata poi sospesa nel 2014 dai leader degli altri sette paesi a causa delle tensioni per la crisi in Ucraina orientale e per la condanna internazionale della riunificazione della Crimea con la Russia nel marzo 2014. 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.