Grecia, immigrazione: si velocizza l’iter delle richieste d’asilo

Pubblicato il 23 agosto 2019 alle 7:10 in Grecia Immigrazione

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La Grecia ha annunciato che snellirà l’iter per processare le richieste d’asilo, visti i recenti aumenti degli sbarchi dei migranti nelle coste elleniche, provenienti principalmente dalla Turchia. 

La decisione è stata resa nota, giovedì 22 agosto, dal premier di Atene, Kyriakos Mitsotakis, il quale ha annunciato che il governo “avrebbe adottato alcune modifiche relativamente alle politiche sull’immigrazione, specie in materia di asilo, semplificando il procedimento amministrativo e velocizzando il processo decisionale relativo al riconoscimento dello status”. 

La dichiarazione, rilasciata in seguito all’incontro avvenuto a Parigi tra il premier greco e il presidente francese, Emmanuel Macron, rende altresì noto che “coloro che otterranno lo status di rifugiati potranno restare in Grecia, mentre coloro a cui la richiesta verrà rigettata dovranno tornare in Turchia, come sancito dagli accordi tra UE e Ankara”. 

Secondo quanto reso noto dal ministro per le politiche migratorie del Paese, Giorgio Koumoutsakos, dal 7 luglio le isole dell’Egeo non hanno visto un solo giorno senza sbarchi. In particolare, “solo Lesbo, che era stato il principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto, a partire dal 7 luglio, un incremento del 44% nel numero di sbarchi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. 

Per quanto concerne le richieste d’asilo, Koumoutsakos rende altresì noto che solo nelle isole di Lesbo e di Samo è stato inoltrato nel 2018 un numero di richieste d’asilo maggiore rispetto a quelle presentate rispettivamente in Austria e in Finlandia. E le previsioni per il 2019, visto l’aumento degli sbarchi, non possono che peggiorare, specie dato che “solo nella prima metà del 2019 sono state già inoltrate oltre 30.500 richieste d’asilo”. 

In tale contesto, ha specificato il premier greco al termine dell’incontro con Macronl’intenzione della Grecia di cambiare le leggi interne al Paese nasce dalla speranza che l’Unione Europea riesca a far adottare agli Stati membri un approccio comune per quanto concerne le richieste d’asiloGià il 12 agosto, il governo greco aveva richiesto un maggiore impegno dell’Unione Europea per un’equa distribuzione tra i vari Paesi del peso dell’immigrazione, visto il nuovo “corridoio” creato dai trafficanti in prossimità del confine con la Turchia, tra l’isola di Samotracia e la città nordorientale di Alexandroupoli.    

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 12 agosto 2019 sono arrivati in Europa 55.548 migranti, di cui 43.389 via mare e 12.159 via terra. Del totale dei migranti giunti su suolo europeo, 26.604 sono giunti in Grecia, 17.442 in Spagna, 4.889 a Cipro, 4.169 in Italia e 1.623 a Malta. Il numero dei morti e dispersi ammonta invece a 843. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 28,73%.  

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dal primo gennaio al 12 agosto 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 22.188 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati 5.344 migranti in più, corrispondente ad un aumento del 31,7%. Per quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti, corrispondenti al 16,6% del totale. Dal 1 al 12 agosto, il totale dei migranti nel Paese è aumentato del 8,8%. In tale periodo, la Grecia ha accolto 2.348 ulteriori migranti, i quali sono giunti esclusivamente via mare.  

Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo.  

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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