Yemen e Arabia Saudita: il Consiglio di transizione si apre al dialogo

Pubblicato il 22 agosto 2019 alle 13:50 in Arabia Saudita Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il viceministro della Difesa saudita, il principe Khaled bin Salman, ha incontrato i leader del Consiglio di transizione meridionale yemenita, guidato da Aidrus Al-Zubaidi.

Dal canto suo, il principe saudita ha dichiarato di aver apprezzato l’apertura al dialogo da parte del Consiglio, che ha accettato l’invito rivoltogli dall’Arabia Saudita, oltre ad aver accolto la richiesta del cessate il fuoco, volta a frenare l’escalation di tensione e violenza. Inoltre, il viceministro ha sottolineato la necessità di risolvere le controversie attraverso il dialogo, senza impiegare alcuna forma di forza e coercizione, ma impegnandosi per affrontare la minaccia principale, ovvero le milizie di ribelli sciiti Houthi.

Questi ultimi rappresentano il nemico numero uno da affrontare, verso cui non è possibile arrendersi, in quanto minano la sicurezza e la stabilità del territorio e del popolo yemenita. A detta del viceministro, è il dialogo la strada da percorrere per risolvere la questione relativa al Sud dello Yemen. L’uso della violenza andrebbe a beneficio soltanto dell’Iran e del proprio braccio destro, ovvero i ribelli Houthi.

La situazione di grave instabilità delle ultime settimane ha colpito soprattutto Aden, città situata nel Sud dello Yemen, e capitale provvisoria del Paese, che sta assistendo, da mercoledì 7 agosto, a scontri tra le guardie presidenziali ed i separatisti del Sud, coadiuvati dalle forze della cintura di sicurezza, sostenute dagli Emirati Arabi Uniti. Le forze secessioniste sono rappresentate dal Consiglio di transizione meridionale. Il 20 agosto scorso, violenti scontri hanno interessato anche il governatorato di Abyan, situato sempre nel Sud dello Yemen.

In tale quadro, l’inviato per le Nazioni Unite in Yemen, Martin Griffith, ha reso noto di aver incontrato, il 19 agosto, il principe Khaled bin Salman. I due hanno concordato sulla necessità di continuare a dialogare con le forze secessioniste, e da parte Onu sono stati sottolineati gli sforzi “trionfanti” profusi dal regno mediorientale, ed il suo impegno costante nel promuovere la stabilità nel Sud dello Yemen.

I separatisti e le forze del governo riconosciuto a livello internazionale si sono sempre detti uniti di fronte ai gruppi di ribelli sciiti Houthi, protagonisti del perdurante conflitto in Yemen, scoppiato il 19 marzo 2015. Tuttavia, le due parti non concordano su alcune politiche riguardanti il futuro del Paese. Il motivo scatenante dei recenti scontri è stata l’accusa, da parte delle forze secessioniste, secondo cui il partito Al-Islah, un ramo dei Fratelli Musulmani e presunto alleato del presidente Rabbu Mansour Hadi, sarebbe complice dell’attacco missilistico del 1 agosto contro una parata militare, in cui un comandante delle forze della cintura di sicurezza, Munir al-Yafei, ha perso la vita.

La coalizione araba a guida saudita è intervenuta militarmente ad Aden l’11 agosto, a sostegno del governo yemenita, dopo che i separatisti meridionali avevano precedentemente occupato diverse aree della città portuale. Inoltre, un comitato saudita è giunto, il 15 agosto, ad Aden, per monitorare il ritiro delle forze del Consiglio di transizione meridionale dalle posizioni precedentemente occupate. Il fine ultimo è far sì che le forze secessioniste liberino soprattutto le zone del governo centrale yemenita.

Da parte sua, il presidente Hadi, nel corso di un incontro straordinario tenutosi il 19 agosto, ha invitato i rappresentanti ed i leader del governo a contrastare tutto ciò che devia l’attenzione dalla principale minaccia, ovvero le milizie di ribelli Houthi, supportate dall’Iran. Inoltre, a detta del presidente, il popolo yemenita sta aspettando la fine del “colpo di Stato iraniano”, per marciare verso la costruzione di un nuovo Yemen federale.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.