Stati Uniti: Trump riconsidera lo ius soli

Pubblicato il 22 agosto 2019 alle 7:35 in USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato, mercoledì 21 agosto, che la sua amministrazione sta prendendo in “seria considerazione” la possibilità di abbandonare lo ius soli, in base al quale si concede la cittadinanza americana ai bambini nati negli Stati Uniti da genitori cittadini di altri Paesi, anche se immigrati irregolari. 

Lo ius soli, ha commentato il presidente Trump, “è francamente ridicolo”, dal momento che chiunque può “attraversare il confine, partorire su suolo americano e avere così un figlio con la cittadinanza americana”.  

Tale diritto, tuttavia, è sancito nel 14esimo emendamento della Costituzione americana, dove la cittadinanza viene riconosciuta “a tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti”. Tale emendamento era stato inserito subito dopo la Guerra civile americana, al fine di garantire che i cittadini afroamericani ottenessero pieni diritti civili. 

Sin da allora, l’emendamento è stato applicato ed interpretato così da riconoscere la cittadinanza americana alla maggior parte delle persone nate sul suolo degli Stati Uniti, a prescindere dal fatto che i genitori del neonato fossero cittadini americani o vivessero regolarmente negli Stati Uniti. 

Tuttavia, nonostante la Corte Suprema non si sia ancora trovata ad esprimersi su un caso recente di attribuzione di cittadinanza ad un immigrato irregolare, e il diritto sia soggetto ad interpretazione, la maggior parte dei giuristi americani che hanno avuto modo di esprimersi sulla vicenda hanno confermato come le corti si esprimerebbero a favore del riconoscimento della cittadinanza agli immigrati irregolari, nonostante alcuni abbiano individuato un margine di manovra. 

Già nel mese di ottobre 2018, Trump aveva annunciato che aveva intenzione di abbandonare lo ius soli. Tale intenzione si sarebbe, secondo le parole del presidente, concretizzata sotto forma di ordine esecutivo presidenziale. Tuttavia, secondo alcuni esperti di diritto costituzionale americano, tale provvedimento entrerebbe in conflitto con la Costituzione degli Stati Uniti. 

Tuttavia, da allora la questione non era stata più sollevata, nonostante secondo alcuni esperti di immigrazione, il tema si può prestare a facile speculazione in quanto può essere affermato che lo ius soli sia un fattore attrattivo per l’ingresso di alcuni migranti negli Stati Uniti. 

In linea con ciò, i funzionari di alcune città di frontiera hanno riportato di aver notato alcune donne incinte migrare negli Stati Uniti con il solo fine di partorire su suolo americano. Tale fenomeno è stato confermato dal Dipartimento di Giustizia federale, il quale aveva, nel mese di gennaio 2019, reso noto di aver individuato e interrotto diverse operazioni di “turismo di nascita” in California, che vedevano come protagoniste alcune madri benestanti della Cina, le quali avevano pagato fino a 100.000 dollari per un pacchetto che comprendeva la formazione su come ottenere un visto americano, le istruzioni su come raggirare i controlli da parte delle autorità e l’appartamento dove soggiornare in attesa che iniziasse il travaglio. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione