Sbarca la Open Arms, ma la Ocean Viking resta ancora in mare

Pubblicato il 22 agosto 2019 alle 12:13 in Europa Immigrazione

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La nave di salvataggio Ocean Viking, bloccata in mare da 13 giorni, è ancora in attesa di un porto cui approdare, dopo che Malta ha rifiutato l’ingresso nelle sue acque e le due richieste avanzate alle autorità italiane sono rimaste senza risposta. L’imbarcazione, che possiede circa 356 migranti a bordo, di cui oltre 100 minori, ha recuperato le persone in quattro operazioni di salvataggio separate. L’ultima è avvenuta lunedì 12 agosto, quando solo in una giornata ne sono stati salvati circa 105. La nave, che è gestita da Medici Senza Frontiere e dalla Ong francese SOS Mediterranee, trasporta principalmente migranti africani provenienti dal Sudan. Dei 100 minori, circa 90 sono non accompagnati e 3 bambini hanno meno di cinque anni.

La difficile situazione dell’Ocean Viking minaccia di creare un altro stallo migratorio proprio a due passi dall’Italia. Da poche ore si è conclusa la vicenda di un’altra imbarcazione di salvataggio, la Open Arms, che mercoledì 21 agosto è entrata nel porto di Lampedusa e ha fatto sbarcare i suoi 100 migranti a bordo. Adesso le persone attendono di essere redistribuite in altri Paesi europei e Spagna, Francia, Germania, Lussemburgo e Portogallo hanno confermato la loro disponibilità ad accoglierli. I cinque Paesi invieranno diverse delegazioni per procedere con le attività di registrazione ed interviste ai migranti, oltre che con i controlli necessari e le sistemazioni logistiche per assicurare il loro trasferimento nei rispettivi territori. La riallocazione dei migranti, ha reso noto il portavoce della Commissione Europea, Tover Ernst, “non richiederà che qualche giorno” e la “Commissione farà il possibile per assicurare che le procedure vengano completate il più presto possibile”. Lo sbarco della Open Arms è stato possibile solo grazie all’intervento del procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, che ha disposto mercoledì il sequestro preventivo dell’imbarcazione e l’evacuazione immediata di tutti i migranti.  

Rispetto alla Ocean Viking, che ancora si trova in mare, nelle acque internazionali tra Malta e l’isola italiana di Linosa, il coordinatore progetto di Medici Senza Frontiere, Jay Berger, ha dichiarato: “È vergognoso. Lasciare i migranti sulle barche di salvataggio per settimane fino a quando la crisi non diventa un’emergenza sta diventando la nuova norma. Non stiamo cercando di forzarci nelle acque italiane o maltesi. Stiamo aspettando una soluzione ma ci vuole troppo tempo”. La nave ha richiesto l’accesso al porto alle autorità italiane il 9 agosto e il 12 agosto, ma nessuna risposta è ancora arrivata.

Roma ha vietato l’ingresso alle navi di salvataggio delle Ong, che operano al largo della Libia in acque internazionali vicino all’Italia. Salvini li chiama “i taxi dei trafficanti di persone” e afferma che l’Italia non dovrebbe essere “il campo profughi d’Europa”. Nel frattempo, però, a bordo della Ocean Viking i rifornimenti stanno per finire e l’equipaggio ha iniziato a razionare le docce per evitare la carenza di acqua. “Una nave da soccorso non è un’ambulanza”, ha affermato il direttore delle operazioni di SOS Mediterranee. “Le persone dovrebbero essere trasportate non viverci”, ha aggiunto il coordinatore Jay Berger.

La Commissione europea ha invitato gli Stati membri dell’UE a mostrare più “solidarietà” e ad accogliere i migranti a bordo dell’Ocean Viking, ha detto un portavoce mercoledì 21 agosto. Nessun porto, tranne Tripoli, ha espresso l’intenzione di accogliere la nave, riferisce la Ong. Tuttavia, questa considera il porto libico altamente insicuro e teme che i migranti vengano gettati nei centri di detenzione e subiscano gravi violazioni dei diritti umani. Finora quest’anno sono morte più di 600 persone nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

Malta ha respinto le richieste dell’Ocean Viking sostenendo che non poteva prendere l’iniziativa su nessuno sbarco. Un portavoce del governo maltese ha dichiarato che “non vi è alcun nuovo aggiornamento sul caso” e ha rifiutato di commentare ulteriormente. Anche la Norvegia, Paese di cui l’imbarcazione batte bandiera, ha rifiutato la proposta di accogliere alcuni dei migranti a bordo.

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Chiara Gentili

di Redazione

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