Hong Kong: scontri tra polizia e manifestanti in una stazione ferroviaria

Pubblicato il 22 agosto 2019 alle 9:13 in Cina Hong Kong

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La polizia di Hong Kong si è scontrata con un gruppo di manifestanti che aveva occupato una stazione ferroviaria, dove si era svolta una commemorazione, la sera di mercoledì 21 agosto. 

Verso la fine dell’evento, la polizia ha iniziato quella che è stata definita “un’operazione di dispersione, usando una minima forza”, dopo che alcuni manifestanti avevano bloccato le strade e attaccato gli agenti. La polizia, in tenuta antisommossa, si è scontrata all’ingresso della stazione contro un gruppo di manifestanti, che hanno utilizzato un estintore  per rallentare l’avvicinamento della polizia. Gli altri, intento, accumulavano bidoni della spazzatura e altri oggetti di fortuna, per creare una barricata. Inoltre, le persiane all’ingresso della stazione sono state abbassate, barricando i manifestanti all’interno.

Lo scontro si è concluso senza ulteriori incidenti, quando la polizia si è ritirata e i manifestanti hanno lasciato la stazione. I manifestanti, vestiti di nero, si eerano ritrovati a Yuen Long per commemorare gli eventi del 21 luglio,  quando le proteste erano state attaccate da un gruppo di uomini sospettati di avere legami con la criminalità organizzata, in quella che fu una sconvolgente escalation degli scontri. I manifestanti hanno osservato un momento di silenzio, poi si sono coperti gli occhi, in riferimento a una donna ha subito una grave lesione oculare a causa di un proiettile della polizia. Molti sedevano sul pavimento della stazione, mentre altri camminavano lentamente nell’atrio in una marcia di protesta. Tutti cantavano “Liberate Hong Kong” e “Rivoluzione dei nostri tempi”. 

L’oggetto principale delle proteste è la revoca di un disegno di legge che contiene un emendamento che prevede l’estradizione in Cina per alcuni reati. Inoltre, i manifestanti chiedono le dimissioni della governatrice, Carrie Lam, e maggiori garanzie democratiche contro l’ingerenza della Cina nel territorio semi-indipendente di Hong Kong. Le proteste dell’aeroporto sono state le più importanti del movimento anti-governativo, poichè hanno avuto un forte impatto sull’economia e sul turismo della città. Lam ha dichiarato che è pronta a avviare colloqui con i manifestanti, ma ha rifiutato di rispondere alla richiesta di ritirare il controverso disegno di legge di estradizione in Cina, in una conferenza stampa, tenutasi la mattina di martedì 20 agosto. 

Iniziate il 31 marzo, le manifestazioni si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Le proteste si sono verificate quasi quotidianamente, e a volte sono state organizzate con poco preavviso, al fine di interrompere il regolare corso degli affari nella città. Questi disordini hanno messo sotto pressione il governo, che ha risposto con un massiccio dispiegamento di forze di polizia, che sono state spesso accusate di utilizzare eccessivamente la forza.

Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica. Per questo, secondo Lu Kang del Ministero degli Esteri di Pechino, il Regno Unito e i Paesi occidentali non devono interessarsi a quanto sta accadendo sull’isolaLa regione autonoma speciale della Cina gode di maggiori libertà democratiche e di un sistema giuridico e legislativo indipendente da quello di Pechino, secondo il principio “un Paese, due Sistemi”. L’isola è governata in base a una legge costituzionale nota come Base Law, mutuata dal diritto anglosassone.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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