Kashmir: scontro a fuoco, morti un poliziotto e un ribelle

Pubblicato il 21 agosto 2019 alle 13:51 in India Pakistan

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Due persone, tra cui un ufficiale di polizia e un ribelle armato, sono rimaste uccise in uno scontro a fuoco verificatosi il 21 agosto nella regione del Kashmir amministrata dall’India. 

Tale evento si è verificato nella zona di Ganie-Hamam, nel distretto di Baramulla. Si tratta del primo atto di rivolta messo in atto dai ribelli della regione, da quando l’India ha deciso di revocare lo status speciale dell’area. La fine dell’autonomia del Kashmir indiano è stata imposta il 5 agosto dopo che, il 2 agosto, le forze di sicurezza di Nuova Delhi avevano rivelato di aver sventato un attentato contro un pellegrinaggio Hindu nella regione del Kashmir. L’attacco, secondo le autorità, era stato pianificato da alcuni militanti supportati dall’esercito del Pakistan. 

Dopo 16 giorni di coprifuoco e blocco di internet e delle comunicazioni, la popolazione del Kashmir ha cominciato a agitarsi e i gruppi armati a organizzarsi. La polizia afferma che un gruppo di ribelli armati, mercoledì 21 agosto, ha prima lanciato una granata, ferendo due poliziotti, e ha poi avviato uno scontro a fuoco. Uno dei due poliziotti feriti è successivamente deceduto in ospedale. “L’agente di polizia speciale, Bilal Ahmad, ha ceduto alle ferite ed è diventato un martire, mentre Amardeep Parihar continua a ricevere cure presso l’ospedale dell’esercito”, ha affermato la polizia in una nota. Anche un ribelle del Kashmir è rimasto ucciso nello scontro. Questo è stato identificato come Momin Gujri, residente a Baramulla e membro del gruppo ribelle Lashkar-e-Taiba (LeT). 

Il LeT è noto per i numerosi attacchi effettuati contro le forze di sicurezza e i parlamentari indiani, principalmente nella contesa regione del Kashmir. Il Pakistan sta subendo crescenti pressioni per reprimere i gruppi armati che operano sul suo territorio dal 2017, quando è stato inserito nella lista di controllo del Financial Action Task Force (FATF), un organo intergovernativo composto da 39 membri che controlla i freni sul finanziamento del terrorismo e riciclaggio di denaro.

Lashkar-e-Taiba fu fondata in Afghanistan, nel 1987, da Hafiz Saeed, Abdullah Azzam e Zafar Iqbal, con il sostegno finanziario del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Secondo fonti attendibili, il suo quartier generale sarebbe a Muridke, vicino Lahore, nella provincia del Punjab, in Pakistan. Lashkar-e-Taiba, inoltre, gestisce alcuni campi di addestramento nella parte del Kashmir che ricade sotto l’amministrazione del Pakistan. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di liberare la porzione del Kashmir controllata dell’India, dove vorrebbe instaurare uno Stato Islamico per poi imporre il suo dominio su tutto il sud-est asiatico. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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