Immigrazione: la Open Arms sbarca a Lampedusa

Pubblicato il 21 agosto 2019 alle 14:42 in Immigrazione Italia

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I circa 100 migranti a bordo dell’imbarcazione della ONG spagnola Open Arms sono sbarcati, nella notte di martedì 20 agosto, nel porto di Lampedusa. 

Lo sbarco è avvenuto dopo che un giudice italiano ha ordinato il sequestro dell’imbarcazione e l’evacuazione dei passeggeri, provenienti principalmente dall’Africa, rimasti a bordo per circa 3 settimane senza un porto sicuro dove approdare. 

Il sequestro dell’imbarcazione è stato confermato dal direttore della ONG spagnola, Oscar Camps, il quale ha dichiarato che si tratta di “un prezzo che Open Arms è disposta a pagare per assicurare che i migranti a bordo dell’imbarcazione possano ricevere i trattamenti necessari”, dal momento che per gli attivisti è “essenziale mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei migranti in questa emergenza umanitaria”.  

A seguito dello sbarco, una portavoce della Commissione Europea, Tover Ernst, ha reso noto che la Spagna, la Francia, la Germania, il Lussemburgo e il Portogallo hanno confermato la loro disponibilità ad accogliere i migranti. I cinque Paesi invieranno ora diverse delegazioni per procedere con le attività di registrazione ed interviste ai migranti, oltre che con i controlli necessari e le sistemazioni logistiche per assicurare il loro trasferimento nei rispettivi territori. La riallocazione dei migranti, ha reso noto Ernst, “non richiederà che qualche giorno” e la “Commissione farà il possibile per assicurare che le procedure vengano completate il più presto possibile”. 

L’imbarcazione di Open Arms era giunta a Lampedusa nelle prime ore del 15 agosto, dove avrebbe dovuto effettuare lo sbarco dopo essere stata bloccata in mare da 14 giorni senza un porto sicuro in cui approdare. L’autorizzazione a procedere con lo sbarco a Lampedusa era stata annunciata dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, dopo che il personale della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza e i medici del Cisom si erano occupati delle operazioni di ispezione che hanno confermato la gravità delle condizioni dei migranti a bordo. Il giorno stesso, però, il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, aveva presentato ricorso contro il TAR del Lazio, bloccando lo sbarco. A quel punto, la Open Arms è approdata nella zona di Cala Francese, a poche centinaia di metri dal porto di Lampedusa, e ha mantenuto la propria posizione.   

Tre giorni dopo, il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha proposto ad Open Arms lo sbarco al porto di Algeciras, ad oltre 900 miglia di distanza dalla posizione dell’imbarcazione. La ONG, però, ha rifiutato l’offerta visto il tempo di percorrenza e le condizioni dei migranti, fattori che rendevano necessario lo sbarco a Lampedusa, il porto più vicino. Dato il rifiuto della ONG, la Spagna ha proposto lo sbarco a Mahon, a 1.000 km da Lampedusa, ma Open Arms ha rigettato anche questa seconda offerta, dichiarando di non potersi permettere 3 giorni di navigazione. A quel punto, la Guardia Costiera italiana ha offerto ad Open Arms, nella giornata del 19 agosto, la possibilità di trasportare alcuni migranti fino al porto spagnolo, scortando con il mezzo impiegato l’imbarcazione della ONG. Anche questa offerta, però, è stata rifiutata, dal momento che secondo Open Arms la guardia costiera italiana avrebbe dovuto trasportare tutti i migranti, ai quali doveva fornire la giusta assistenza. A tale riguardo, il ministro dei Trasporti italiano, Danilo Toninelli, aveva reso noto che Roma era disposta a trasportare tutti i migranti fino al porto di Mahon, a patto che la Spagna avesse rimosso la bandiera dall’imbarcazione, così che non potesse più condurre operazioni di salvataggio in mare.  

L’imbarcazione di Open Arms è stata bloccata in mare per 19 giorni senza un porto sicuro in cui approdare. Le condizioni di salute dei migranti a bordo sono state in costante peggioramento, così come la loro stabilità psichica, dati i frequenti attacchi di panico, risse e tentativi di suicidio. Del totale dei migranti a bordo, 27 minori erano precedentemente sbarcati in Italia, insieme ed altri 16 passeggeri, approdati a Lampedusa per via delle loro gravi condizioni di salute.    

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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