Egitto, Sinai del Nord: esercito uccide 11 militanti affiliati all’ISIS

Pubblicato il 21 agosto 2019 alle 6:45 in Africa Egitto

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Le forze di sicurezza dell’Egitto hanno ucciso  ad El-Arish, nel Sinai del Nord, nell’area orientale del Paese, 11 jihadisti, i quali erano membri di una organizzazione terroristica locale affiliata all’ISIS. 

L’annuncio, rilasciato martedì 20 agosto dal Ministero dell’Interno del Cairo, ha altresì reso noto che i militanti, in possesso di armi ed ordigni esplosivi, sono stati uccisi nel corso di una sparatoria che si è verificata durante un’incursione dell’esercito nel nascondiglio dei militanti, situato nei pressi di una caserma della polizia della città di El-Arish, capoluogo della omonima provincia.  

Secondo quanto reso noto, alcuni report dell’intelligence in possesso del Ministero dell’Interno egiziano avevano segnalato come il nascondiglio servisse da base “per il lancio delle operazioni” dei militanti.  

Nel comunicato rilasciato dal Ministero, tuttavia, non è stato specificato il nome dell’organizzazione terroristica colpita, né il numero degli eventuali morti o feriti a causa della sparatoria.  

Il Sinai del Nord vive, al momento, in uno stato d’allerta. In seguito ad alcuni episodi verificatisi negli ultimi mesi, e che hanno destato preoccupazione nel Paese, il 22 luglio è stato proclamato lo stato di emergenza ed un coprifuoco in tutta la regione, colpita dall’estremismo islamico e da numerose operazioni militari.  

Per quanto concerne l’estremismo islamico, risulta particolarmente attiva nella regione l’organizzazione di Wilayat Sinai, la quale trova la sua origine in un ulteriore gruppo terroristico, Ansar Bayat al-Maqdis, fautore del raggruppamento di diversi militanti attivi nella regione del Sinai. Nel 2014, Wilayat Sinai ha giurato fedeltà all’ISIS, assumendo il nome attuale. Si stima che il numero dei combattenti oscilli tra i 1.000 ed il 1.500, operanti per lo più nel Nord del Sinai, ma responsabili di alcuni attacchi anche in altre aree egiziane. 

Tra gli ultimi eventi, il 12 agosto l’organizzazione terroristica Wilayat Sinai ha attaccato, forze militari dell’esercito egiziano, causando morti e feriti, in una strada internazionale ad Ovest della città di Al-Arish. Secondo quanto rivelato da fonti locali, l’offensiva aveva avuto inizio con l’esplosione di un dispositivo, seguito da spari. Successivamente, gli stessi membri dell’esercito sopravvissuti avevano chiamato e diretto le ambulanze verso il luogo dell’attacco. 

Circa le operazioni militari attive nel Sinai del Nord, nell’Est dell’Egitto, l’esercito egiziano ha lanciato, il 9 febbraio 2018, la Comprehensive Operation – Sinai, missione finalizzata a intensificare i controlli nella regione e contrastare i ribelli islamisti e le altre attività criminali che compromettono la sicurezza e la stabilità del Paese. Sebbene l’esercito egiziano non sia riuscito a fermare l’ondata di attacchi contro i militari del Cairo, la sua presenza nella regione ha ridotto la frequenza dei contrasti con i militanti, di cui l’esercito ha distrutto grandi quantità di infrastrutture e munizioni. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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