Danimarca: “La Groenlandia non è in vendita” e Trump cancella la visita 

Pubblicato il 21 agosto 2019 alle 13:44 in Danimarca USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di cancellare la sua visita di Stato ufficiale in Danimarca, prevista per il 2 e il 3 settembre, dopo il rifiuto da parte della premier danese, Mette Frederiksen, di discutere dell’eventuale vendita della Groenlandia.  

La decisione, comunicata nella serata di martedì 20 agosto, arriva in reazione alle parole della premier della Danimarca, la quale aveva dichiarato di sperare che il presidente Trump “non dicesse sul serio” quando aveva affermato di voler acquistare l’isola, di interesse per gli Stati Uniti per via della sua ricchezza di carbone e uranio. 

Di fronte a tale richiesta, la premier Frederiksen ha tenuto a specificare al capo della Casa Bianca che “la Groenlandia non è danese, ma appartiene alla Groenlandia” e che l’isola “non è in vendita”. Le parole del primo ministro sono state immediatamente commentate da Trump, il quale ha apprezzato il fatto che “la premier, con le sue parole chiare e dirette, sia stata in grado di far risparmiare tempo e denaro agli Stati Uniti e alla Danimarca” e che visto che Frederiksen “non è interessata a parlare della vendita della Groenlandia”, la visita sarebbe stata ripianificata. 

L’acquisto dell’isola, tuttavia, ha specificato Trump, non era il motivo per cui il presidente degli Stati Uniti era intenzionato a recarsi a Copenhagen. Al contrario, il capo di Stato americano avrebbe visitato la Danimarca in risposta ad un invito ricevuto dalla Regina Margrethe II, la quale aveva piacere di incontrare quello che secondo le parole della premier danese è “il più forte e importante alleato della Danimarca all’interno della NATO”. 

In tale contesto, l’improvvisa decisione di Trump di cancellare la sua visita a Copenhagen è stata recepita con un senso di confusione e rabbia dalle istituzioni del Paese europeo. La stessa casa reale ha detto di essere sorpresa della decisione di Trump che, secondo l’ex premier Helle Thorning-Schmidt, “ha profondamente insultato il popolo della Groenlandia e della Danimarca”.  

La visita di Trump in Danimarca era stata annunciata dalla Casa Bianca lo scorso 1 agosto, quando era stato reso noto che il presidente degli Stati Uniti avrebbe partecipato a diversi vertici bilaterali e incontri con i più importanti imprenditori del Paese. Prima di recarsi in Danimarca, Trump avrebbe visitato la Polonia, per rafforzare lo storico legame che gli Stati Uniti hanno con i due Stati europei e per “mettere in evidenza la volontà di Washington di affrontare le sfide in materia di sicurezza che condivide con i Paesi della regione”. 

Secondo quanto riportato dalla CNN, non è ancora stato reso noto se la decisione di cancellare la visita in Danimarca avrà effetti sul viaggio di Trump in Polonia, dove parteciperà ad alcune cerimonie commemorative dell’80esimo anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale.  

Non è la prima volta che gli Stati Uniti tentano di acquistare la Groenlandia. Già nel 1946, Washington aveva offerto 1 milione di dollari a Copenhagen per l’acquisto dell’isola, dove gli Stati Uniti controllano dal 1953 l’enclave della base area di Thule, situata nel comune di Qaasuitsup, nell’area settentrionale della Groenlandia. La base aerea ha assunto un ruolo chiave durante la Guerra Fredda, quando veniva utilizzata per individuare un eventuale attacco missilistico da parte dell’Unione Sovietica prima che questo colpisse gli Stati Uniti. Thule rappresenta la base aerea più a Nord tra quelle gestite dall’aviazione americana. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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